Stazioni sciistiche: tutto pronto ma c’è poca neve
A Prati di Tivo si attendono i nuovi cannoni per l’innevamento artificiale, quelli vecchi sono ormai inservibili
TERAMO. Si attende la neve per ripartire nelle stazioni sciistiche di Prati di Tivo sul Gran Sasso e di Monte Piselli ( conosciuta anche come Monti Gemelli) sui Monti della Laga. E’ tutto pronto nelle due località per un Capodanno sulle piste, ma la poca neve caduta non permette il ravvio di tutti gli impianti. A Monte Piselli venerdì sono stati effettuati i collaudi a tutte le attrezzature con esito positivo. Già funziona a pieno ritmo il campo scuola a valle ed è stato riaperto anche il rifugio delle Tre Caciare.
La stazione è dotata di cinque piste di varia difficoltà, di due campi scuola e la seggiovia delle Tre Caciare può riprendere la sua attività grazie alla proroga del fine vita tecnico ottenuta l'anno scorso con un finanziamento di 400mila euro dalla Regione. Il 22 novembre scorso la gestione degli impianti è stata affidata dal consorzio Cotuge, che di recente ha rinnovato il consiglio di amministrazione, alla Remigio Group di Valle Castellana e sono in cantiere vari progetti di sviluppo per tutta la stazione. «Qui è tutto pronto e appena le condizioni meteo ce lo permettono riapriamo tutte le piste», ha detto Vincenzo Lori, presidente del Cotuge. «Abbiamo, inoltre, una serie di progetti per potenziare la stazione non solo per gli sport invernali, ma anche estivi».
A Prati di Tivo è stata già riattivata da una settimana, ma solo per i pedoni, la cabinovia della Madonnina che sarà in funzione per tutte le feste e che ha già registrato 700 passaggi. Stamattina c’è la possibilità, se lo scarso manto nevoso lo consente, che venga riaperto il tapis roulant della pista dei bambini che era stato danneggiato dal vento e subito riparato. Per le piste della Madonnina e la quadriposto si attende la neve. La pista del Pilone non verrà riaperta per il momento. Gli alberghi hanno registrato un buon numero di prenotazioni che «sarebbero aumentate se si fosse sciato», come hanno detto alcuni operatori che lamentano «l’incertezza e il fatto che ancora non si sanno i prezzi degli skipass». Ma tutto è pronto per la notte di San Silvestro con cenoni e feste e, neve permettendo, con la tradizionale fiaccolata dello sci club Aquilotti del Gran Sasso. Il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino interviene nella polemica, emersa nei giorni scorsi, sulla presenza di cannoni sparaneve, fermi a Montorio, che potrebbero essere impiegati invece a Prati di Tivo. «Quei cannoni sono inservibili», spiega Di Sabatino, «hanno la scheda bruciata. Sono un lascito della precedente gestione, nel frattempo abbiamo provveduto a ricomprarne di nuovi, ma ci vorrà ancora del tempo prima che arrivino». (a.d.f. e e.m.)
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