Stop alla fusione delle Camere di commercio Pepe: d’accordo i consiglieri dei maggioranza
I consiglieri regionali teramani di maggioranza appoggeranno la risoluzione per sospendere la fusione delle Camere di commercio di Teramo e l’Aquila. Ad annunciarlo è l’ex assessore regionale Dino...
I consiglieri regionali teramani di maggioranza appoggeranno la risoluzione per sospendere la fusione delle Camere di commercio di Teramo e l’Aquila. Ad annunciarlo è l’ex assessore regionale Dino Pepe, esponente del Pd, che ieri ha presentato il documento durante la seduta della terza commissione della Regione.
«Ho spiegato i motivi per i quali è necessario attendere il pronunciamento della Consulta a seguito della sospensiva del Tar Lazio», spiega il consigliere e vicecapogruppo Dem , «in quanto sono coinvolte altre 18 Camere di commercio in Italia, atteso che il quadro normativo di riferimento non è ancora chiaro, tanto che il ministro Di Maio ha convocato un tavolo per lunedì prossimo, e quindi tale situazione ancora in divenire suggerisce di non procedere al perfezionamento del processo di fusione».
Il presidente della commissione, il teramano Emiliano Di Matteo, «una volta ultimata la mia esposizione mi ha chiesto di rinviarne la discussione al prossimo consiglio regionale del 23 luglio impegnandosi a sottoscrivere il documento assieme ai consiglieri teramani di maggioranza» conclude Pepe, che è vice capogruppo del Pd in Regione, secondo cui «questo sarebbe un importante risultato per l’intera provincia di Teramo ed un segnale significativo, da parte della classe politica locale. di supporto e di vicinanza alle imprese, alle associazioni ed agli enti teramani. Ringrazio quindi il presidente Emiliano Di Matteo e tutti i colleghi che vorranno dare sostegno a questa interpellanza a favore del nostro territorio». (g.d.m.)
«Ho spiegato i motivi per i quali è necessario attendere il pronunciamento della Consulta a seguito della sospensiva del Tar Lazio», spiega il consigliere e vicecapogruppo Dem , «in quanto sono coinvolte altre 18 Camere di commercio in Italia, atteso che il quadro normativo di riferimento non è ancora chiaro, tanto che il ministro Di Maio ha convocato un tavolo per lunedì prossimo, e quindi tale situazione ancora in divenire suggerisce di non procedere al perfezionamento del processo di fusione».
Il presidente della commissione, il teramano Emiliano Di Matteo, «una volta ultimata la mia esposizione mi ha chiesto di rinviarne la discussione al prossimo consiglio regionale del 23 luglio impegnandosi a sottoscrivere il documento assieme ai consiglieri teramani di maggioranza» conclude Pepe, che è vice capogruppo del Pd in Regione, secondo cui «questo sarebbe un importante risultato per l’intera provincia di Teramo ed un segnale significativo, da parte della classe politica locale. di supporto e di vicinanza alle imprese, alle associazioni ed agli enti teramani. Ringrazio quindi il presidente Emiliano Di Matteo e tutti i colleghi che vorranno dare sostegno a questa interpellanza a favore del nostro territorio». (g.d.m.)

