«Stop alle barriere per i disabili»
Incontro all’università con l’associazione Luca Coscioni e l’Unicef
TERAMO. «Siamo nel 2015, credo che sia il momento di smetterla di considerare la diversità come appartenente soltanto ad alcuni, ad esempio ai diversamente abili come me o ad un portatore di handicap. Siamo tutti diversi, questo però non vuol dire che dobbiamo discriminare o categorizzare. Il problema non è la disabilità, o la “diversa abilità”, ma la società che deve prendere in considerazione la diversità, integrarla e includerla». A parlare in qualità di testimone diretta è Giulia Conte, studentessa che frequenta Biotecnologie a Teramo. Il suo intervento, assieme a quello di altri esperti, si è tenuto ieri pomeriggio nella sala delle lauree di Scienze politiche nell'ambito del progetto di "soccorso civile per l'eliminazione delle barriere architettoniche", organizzato dall’associazione Luca Coscioni in collaborazione con l’università di Teramo e l’Unicef. L’incontro di ieri fa parte di una serie di appuntamenti che rientrano nell’idea progettuale che l’associazione Coscioni, patrocinata dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, sta conducendo in varie città italiane. Lo scopo è fornire al maggior numero di persone possibile gli strumenti per affrontare il problema delle barriere architettoniche, siano essi semplici cittadini o associazioni, con una panoramica sulle proposte da rivolgere alle istituzioni.
Chiara Di Giovannantonio
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