Strada franata, quattro aziende in ginocchio

17 Maggio 2015

Cellino, appello della fattoria Gioia a Valviano: così siamo paralizzati, perderemo anche il raccolto

CELLINO ATTANASIO. Sono rimasti isolati per giorni e giorni a causa della nevicata dei primi di marzo e le successive frane. E dopo una serie di appelli, finalmente, la Protezione civile ha ripristinato un passaggio “di emergenza” per accedere alla fattoria Gioia di Valviano di Cellino. Ma in Italia nulla è più stabile del provvisorio.

E ora il titolare della fattoria lancia un appello alla Regione e alle istituzioni. «Due mesi fa», scrive Maurizio Natilii, « é stato ripristinato un collegamento di emergenza per permetterci di uscire. Da quel momento, non é stato fatto niente altro. Tutte le strade di collegamento fra Cellino e la nostra fattoria, insieme ad altri 10 famiglie e 4 aziende agricole, sono chiuse alla circolazione, tranne per i residenti». Oltre ai disagi nella gestione familiare, ci sono quelli nella gestione aziendale: «agriturismo fermo da più di due mesi, fattoria didattica bloccata (questa attività con le scuole si svolge soltanto ad aprile e maggio, ma non possono venire i pulmini con i bimbi, quindi fermo anche questo), punto vendita aziendale, inaccessibile. In più, non possiamo fare venire i fornitori, e neanche i corrieri per ritirare i pacchi da spedire ai clienti. Bisogna aggiungere che la persona che ci aiuta in azienda non può circolare in macchina; abbiamo comunicato questo problema e chiesto un'autorizzazione al sindaco (come prevede l'ordinanza sindacale), anche via pec, ma non abbiamo avuto risposta». Tutti i residenti sono seriamente preoccupati, tanto che domani pomeriggio si riuniranno per decidere il da farsi e per sapere chi ha la responsabilità di riaprire la strada. «Anche perchè abbiamo tutti perso metà del raccolto con le frane (e sembra che sia molto improbabile che possa essere attivata la richiesta d'indennizzo visti i criteri stabiliti dalla legge) e adesso rischiamo di perdere l'altra metà perchè non riescono a passare le mietitrebbie su queste strade». (a.f.)

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