Strade a pezzi, il Comune blocca tutti i lavori per i sottoservizi

L’ente ieri ha prima fermato il ripristino del manto in via Olimpica, dove è morto il motociclista Poi ha diffidato le società che effettuano scavi in città: devono sospenderli in attesa di verifiche
ALBA ADRIATICA. Stop a tutti i cantieri stradali di Alba Adriatica. Il Comune invia una lettera a tutte le imprese che stanno realizzando i sottoservizi (la fibra in particolare) intimando loro di non effettuare più scavi stradali in forza della convenzione che venne sottoscritta con l’ente lo scorso fine gennaio. Tutti gli interventi devono essere bloccati perché i lavori di ripristino provvisorio degli scavi effettuati sono malfatti e pericolosi. L’incidente motociclistico in via Olimpica in cui è rimasto vittima Leonardo Ricci, il 26enne cameriere di Alba Adriatica la cui scomparsa ha destato cordoglio e polemiche per le condizioni del manto stradale (la serie di visibili “cicatrici” post posa della fibra e sottoservizi è finita nel mirino della procura della Repubblica di Teramo), la cui dinamica insieme alle condizioni stradali sono oggetto di inchiesta giudiziaria, ha riacceso i riflettori sulla sicurezza della viabilità albense. Una lettera dello scorso maggio nella quale il Comune chiedeva che venisse ripristinato il tappetino in bituminoso in via Abruzzo, via Battisti ed altre strade è rimasta inevasa. Ora l’ente diffida le imprese a proseguire nei lavori e, qualora accertasse il mancato rispetto dell’ordine impartito dall’ufficio tecnico, il Comune è pronto ad adire le vie legali.
C’è di più. Ieri mattina, senza che l’ente sapesse nulla, un’impresa ha iniziato a sistemare il tappetino nei punti di scavo proprio in via Olimpica, nel tratto dove ha perso la vita Ricci. Giuliano Vallese, l’assessore ai lavori pubblici della giunta comunale guidata da Antonietta Casciotti, si è recato sul posto bloccando i lavori proprio perché quella strada è sotto indagine giudiziaria. Per fortuna i carabinieri della compagnia di Alba Adriatica delegati alle indagini dalla Procura hanno concluso l’attività, altrimenti sarebbe stato alterato lo stato dei luoghi. L’ente, però, ha depositato un esposto in caserma proprio per cristallizzare la situazione venutasi a creare. Va da sé che, stando al codice della strada, qualsiasi cantiere stradale deve essere segnalato, come devono essere segnalate le condizioni in cui versa l’infrastruttura: il rischio è che l’ente possa venire chiamato in solido con l’impresa a rispondere di questa omissione, in caso di danni a terzi. Tagli, avvallamenti e dissesti della sede stradale vanno indicati con la segnaletica di cantiere o altro mezzo come stabilito dal regolamento di esecuzione del codice della strada, senza se senza ma.
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