Strade dissestate, scontro politico

Tortoreto. D’Amelio accusa: «Lavori in ritardo, disagi per cittadini e negozianti»
TORTORETO. Via Carducci resta chiusa e altri interventi programmati non sono stati portati a conclusione. La critica all’amministrazione arriva dal capogruppo di “Tortoreto più” Libera D’Amelio. «Non è una bella cartolina quella che l’amministrazione del sindaco Piccioni consegna di Tortoreto. Si annuncia il ritorno alla percorribilità pedonale di via Carducci mettendo sotto il tappeto tutti i disagi che hanno subìto i commercianti di quell’importante arteria», afferma, «le interlocuzioni avute con gli esercenti di quella zona ci hanno consegnato un quadro di evidente affanno economico per gli operatori che non hanno potuto beneficiare nemmeno delle aspettative commerciali e dei ritorni coincidenti con le festività pasquali, per questo avevamo proposto un ristoro ai negozianti che è passato del tutto inascoltato e non accolto in consiglio». D’Amelio enuclea una serie di cose che non vanno. «Che si vada verso il lungomare o verso la chiesa, ci si trova di fronte all’impossibilità di usufruire dignitosamente degli spazi territoriali, aiuole e lungomare manutenute senza un vero piano del verde» spiega, «ancora più grave è lo stato della piazza antistante la chiesa Sacro Cuore che è ancora a breccia, soggetta ad allagamenti e melma». D’Amelio denuncia anche l’assenza di un calendario di eventi o manifestazioni che ha lasciato i tortoretani a bocca asciutta perché manca un piano strategico del turismo e delle attività culturali «e soprattutto è chiaro che non ci siano anche le idee, oltre alla voglia di fare per il territorio, da parte di un’amministrazione ormai adagiata sul secondo mandato durante il quale si prevedono solo schermaglie politiche finalizzate a individuare la prossima candidatura a sindaco». (a.d.p.)

