Strade e scuole, in quattro anni realizzati lavori per 90 milioni

Di Bonaventura si congeda: «L’ente ha ripreso a programmare, ora ci sono 230 milioni da spendere Il mio cruccio resta non aver risolto la questione Prati di Tivo, ma in primavera si sistemerà tutto»
TERAMO. Nel corso del suo mandato ha, per sua stessa ammissione, sempre comunicato poco. Ieri, giunto ai titoli di coda, ha convocato la stampa per illustrare il bilancio di quattro anni di lavoro alla guida della Provincia. Il presidente Diego Di Bonaventura ha concluso il suo percorso all'interno dell'ente e, in attesa di progetti futuri che si tradurranno in una candidatura alla Regione, mette in fila con entusiasmo i risultati ottenuti sui quali aleggia l'ombra lunga della grande questione irrisolta: la gestione degli impianti dei Prati di Tivo. Definita da Di Bonaventura «unico neo, per la quale però abbiamo lavorato molto evitando che crescesse il debito», l'annosa querelle secondo lui «troverà una soluzione definitiva nella prossima primavera e sarà una risorsa per tutto il territorio», ha detto, passando poi a snocciolare l'elenco delle opere concluse e di quelle già finanziate «in quattro anni di lavoro intenso, durante i quali abbiamo affrontato la pandemia, che ha bloccato tutto, e la crisi economica legata alla guerra. Ma non ci siamo fermati».
I FONDI. Valgono 90 milioni e 700mila euro gli interventi finanziati e realizzati per opere pubbliche (strade, scuole e patrimonio) e 230 milioni e 250mila gli investimenti programmati. Accanto ai numeri e ai “nastri tagliati”, Di Bonaventura ha in più passaggi sottolineato come la provincia di Teramo sia «tornata a crescere e a dare fiducia a chi qui vuole vivere e investire. E non è un caso che entro pochi mesi due grandi industrie (che non ha nominato, ndc) si insedieranno sul nostro territorio, una proprio a Teramo».
LE STRADE. Sono stati spesi oltre 84 milioni e mezzo per le strade e sono stati programmati interventi per quasi 89 milioni, pronti a partire a marzo. «Oltre ai fondi propri, ci siamo costantemente adoperati per trovare altri finanziamenti con una costante interlocuzione con Anas, Regione e Governo nazionale», ha detto il presidente, che ritiene equilibrata la ripartizione dei fondi sul territorio, con «particolare attenzione alle aree interne. Siamo arrivati in moltissimi posti, ovviamente non in tutti ma i numeri della programmazione degli interventi 2022-2027 ci restituiscono un quadro d’intervento diffuso e capillare».
LE SCUOLE. Interventi per 6 milioni e 185mila sono già stati eseguiti sulle scuole; 141 milioni quelli programmati su tutti gli otto poli scolastici provinciali. «Sono state riversate risorse ingenti sull’efficientamento energetico e la manutenzione ordinaria e straordinaria, dopo anni di assenza di interventi», ha detto Di Bonaventura.
LE INFRASTRUTTURE. «Per le infrastrutture mi preme ricordare i 2 milioni di fondi Par-Fsc intercettati per la realizzazione del ponte ciclopedonale sul fiume Vomano, di recente inaugurato», ha aggiunto il presidente, annunciando la conclusione imminente dei lavori di ampliamento e messa in sicurezza del porto turistico di Roseto. «Si è dato corso, con apertura in programma per inizio estate, alla realizzazione del nuovo ponte di Castelnuovo e abbiamo concluso la gara per l’appalto della progettazione definitiva ed esecutiva della strada “Panoramica del Gran Sasso”, finanziata con 515mila euro di fondi nazionali.
IL FUTURO. Il presidente ripete come un mantra di non essere abituato a pensare al futuro, perciò non conferma né smentisce la sua candidatura alla Regione, limitandosi a un: «Sono a disposizione del territorio, ho tante idee». Alla domanda: cosa augura al suo successore? Ha risposto: «Di avere coraggio e di pensare in grande: se non si fa così non si realizza nulla».
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