Strage nel cantiere a Firenze: coinvolta Rdb Italprefabbricati

19 Febbraio 2024

Il gruppo con sede ad Atri ha fornito la trave in cemento, l’installazione era stata subappaltata La Procura di Firenze ha fatto acquisire tutta la documentazione dalla polizia postale dell’Aquila

TERAMO. C’è molto Abruzzo nella strage sul lavoro di Firenze: il nome di una delle quattro vittime, il 59enne originario di Montorio Luigi Coclite; quello della Rdb Italprefabbricati, azienda leader nel settore dei manufatti in cemento con sede a Casoli di Atri che ha fornito delle travi tra cui quella crollata e la cui installazione sarebbe stata subappaltata. Il nome della ditta abruzzese è tra quelli dei 61, tra società e imprese impegnate nel cantiere toscano, che figurano nell’elenco all’esame della Procura di Firenze che indaga per omicidio colposo plurimo e crollo colposo. Una galassia di appalti e subappalti finita sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti in quella che si annuncia un’inchiesta complessa.
Nella mattinata di sabato e fino a notte fonda gli agenti della polizia postale dell’Aquila, proprio su delega della Procura fiorentina, hanno acquisito documentazione varia nella sede del gruppo abruzzese: tutto materiale relativo al coinvolgimento nel cantiere di Firenze e alla produzione dei manufatti forniti. Per ora la Procura procede contro ignoti, quindi senza indagati, ma è evidente la corsa contro il tempo nell’acquisizione del materiale molto probabilmente per emettere quelli che si annunciano come numerosi avvisi di garanzia prima delle autopsie sui quattro operai recuperati (uno è ancora disperso): in questa fase atti dovuti proprio in previsione di accertamenti irripetibili. In primis, appunto, le autopsie, ma subito dopo le consulenze tecniche che saranno disposte per ricostruire la dinamica della strage nel cantiere Esselunga e dare un perché a un’altra tragedia sul lavoro in Italia.
Il gruppo con sede ad Atri, il cui amministratore è Alfonso D’Eugenio, nasce dall’Italprefabbricati che nel 2015 ha acquistato all’asta fallimentare il gruppo Rdb. Gruppo leader nel settore prefabbricati e manufatti in cemento, negli anni scorsi ha avuto commesse per costruire il nuovo magazzino meccanizzato da 50mila metri quadrati della Fiat a Torino, la fonderia Gnutti a Brescia e centri commerciali a Roma e Latina. Commesse anche all’estero. Occupa oltre trecento dipendenti e oltre alla sede di Atri, c’è quella di Alseno, a Piacenza, e Bellona, a Caserta.
Ancora tutta da ricostruire la dinamica della tragedia: dalle prime testimonianze raccolte nel corso dei primi interrogatori in Procura con persone informate sui fatti, sembra che ci fossero degli operai impegnati a sistemare la trave nella mensola, al quarto piano della struttura, quando improvvisamente la trave avrebbe ceduto causando crolli a cascata del pilone e dei solai di altri piani. Le travi sono dei prodotti che arrivano nel cantiere già finiti: è ipotizzabile che tra le consulenze che saranno disposte dai magistrati in questa prima fase ci sarà anche quella per analizzare il materiale utilizzato per realizzare questi manufatti. Così come consulenze saranno disposte sulle modalità di installazione.
L’edificio in cui è avvenuto il crollo si trova nel quartiere Novoli di Firenze. Dal 1936 e fino agli anni settanta è stato un panificio militare. Negli anni è stato utilizzato anche come deposito e magazzino. La società committente dei lavori è la Villata spa, immobiliare di investimento e sviluppo controllata da Esselunga con sede a Milano.
Nel cantiere dove si continua a scavare per trovare il disperso, ieri è arrivata la ministra del Lavoro Marina Calderoni che ha annunciato l’aumento ispezioni sui posti di lavoro. La ministra ha partecipato a un incontro in prefettura con autorità, vigili del fuoco e carabinieri e poi è andata all'ospedale di Careggi dove ha incontrato i tre operai feriti. Ha assicurato l'impegno concreto su prevenzione, percorsi di formazione e informazione, maggiori controlli, interventi mirati e una possibile stretta normativa senza escludere l'ipotesi dell'introduzione del reato di omicidio sul lavoro.
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