Stretta anti-movida: è vietato mangiare e bere in spazi aperti

L’ordinanza contro gli assembramenti sarà valida da oggi e in ogni fine settimana fino al 6 aprile D’Alberto: «Per ora non chiudiamo strade e piazze, ma se non ci sono miglioramenti lo faremo»
TERAMO. La risposta del Comune di Teramo al fine settimana scorso di folla e tensione (e di polemiche) è arrivata: divieto di consumo di cibo e bevande in tutte le aree pubbliche della città, comprese quindi le adiacenze dei locali che finora erano state escluse da misure di questo genere, per ogni venerdì, sabato e domenica fino al 6 aprile, dalle ore 16 alle 22. Esentati dal divieto solo bambini con meno di dieci anni, donne incinte e persone fragili.
L’ordinanza anti-assembramenti firmata ieri dal sindaco Gianguido D’Alberto, inoltre, costringe anche i titolari dei locali con i distributori automatici di cibi e bevande alla «regolamentazione degli ingressi negli esercizi stessi, garantendo l’accesso contingentato e il divieto di stazionamento all’interno», come si legge nell’atto.
Per ora, non ci sarà alcuna chiusura fisica di spazi pubblici. «È inutile chiudere un luogo, perché significherebbe solo spostare il problema in un altro punto del territorio», ha spiegato il sindaco, poi aggiungendo: «Vogliamo che le persone abbiano ancora la possibilità di vivere la città in sicurezza». Ma la minaccia del Comune resta e viene espressa in maniera forte e chiara dallo stesso primo cittadino. «Abbiamo optato per una gradualità delle misure», ha detto D’Alberto, spiegando: «Se non riscontreremo una presa di responsabilità da parte di tutti, allora intensificheremo i divieti. A partire dalla chiusura degli spazi pubblici, per finire, se necessario, con il divieto assoluto di somministrazione di bevande alcoliche. Al contrario, invece, in caso di una risposta positiva, siamo pronti a rimodulare le misure e disponibili ad allentarle».
Le misure, assunte dopo la riunione di giovedì in Prefettura, sono state presentate ieri mattina dal sindaco insieme agli assessori al commercio Antonio Filipponi e alla sicurezza Maurizio Verna, ma anche al comandante della polizia locale di Teramo Franco Zaina. Filipponi ha ricordato che «le misure sono state prese per evitare gli assembramenti di sabato scorso» e ha specificato che «vigileremo affinché le attività facciano l’asporto in maniera corretta, con il giusto confezionamento dei prodotti». Ha spiegato invece Verna: «Dobbiamo abbandonare l’idea che per evitare assembramenti ci vogliano più controlli delle forze dell’ordine, perché gli uomini e i mezzi non possono bastare. È necessario lo sforzo di tutti». Il comandante dei vigili urbani ha invece annunciato una maggiore presenza dei suoi agenti, anche in occasione del mercato del sabato, chiedendo però la necessaria collaborazione dei cittadini e anche dei genitori nel convincere i ragazzi a rispettare le norme anti-Covid.
ROSETO. Anche il sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo ha deciso che per il momento non farà ordinanze di chiusura di piazze e luoghi sensibili della città. «Attenderò questo fine settimana e poi valuterò», precisa il primo cittadino, «per domani (oggi, ndr), dalle 16 alle 22, saranno comunque rafforzati i controlli in centro, con un coordinamento tra volontari delle guardie ambientali, polizia locale, polizia di Stato, guardia di finanza e i carabinieri. Ho detto loro di non risparmiare nessuna multa in caso di violazioni».
(Ha collaborato
Luca Venanzi)
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