Strisce blu, quattro ditte in corsa per la gestione con i parcometri

20 Luglio 2018

La Tercoop punta a confermare l’incarico, ma c’è anche la “Diogene” di Pescara pronta a rilevarlo Concluso l’esame preliminare dei requisiti di partecipazione, documenti in regola per tutti

TERAMO. Conclusa la prima fase di valutazione delle proposte per la gestione dei parcheggi a pagamento. C’è anche la Tercoop tra le società che hanno presentato offerte per l’affidamento del servizio. L’attuale gestore delle strisce, che gestisce l’incarico in proroga dal 2012 e ha aperto un contenzioso proprio sul bando pubblicato dal Comune nella fase finale della gestione commissariale, dovrà superare la concorrenza di altre tre ditte interessate all’appalto. Si tratta di un’altra abruzzese, la “Diogene” di Pescara, di una marchigiana, con sede a Macerata, e di una campana, che ha la propria base operativa a Santa Maria Capua Vetere. Per il momento gli uffici non sono entrati nel merito delle singole proposte, relative alla gestione dei parcheggi a pagamento per un anno, con convenzione estendibile anche a quello successivo.
La valutazione è stata limitata ai requisiti richiesti per la partecipazione, riservata a cooperative sociali in corsa da sole o riunite in associazioni temporanee d’impresa. L’esame, basata sui documenti e sulle autocertificazioni presentate dalle quattro concorrenti, non ha fatto emergere violazioni. II Comune ha chiesto integrazioni delle informazioni consegnate insieme alle offerte tecnica ed economica, ma non ha escluso nessuno dalla corsa. Decisiva sarà dunque l’esame nel dettaglio delle proposte inviate entro la scadenza fissata dall’ente. Questo sarà affidato ad un’apposita commissione valutatrice che, stando alle indicazioni fornite dall’ente nei giorni scorsi, deve ancora insediarsi. Non sono stati definiti, di conseguenza, i tempi di conclusione della procedura di affidamento dell’incarico al nuovo gestore. Sul procedimento, tra l’altro, pende ancora il ricorso al Tar presentato proprio dalla Tercoop. Secondo la cooperativa che con i suoi 26 soci lavoratori ha gestito il servizio per anni, il quadro economico corredato al bando e sul quale calibrare l’offerta è falsato rispetto alla situazione reale. Non terrebbe conto, infatti, della riduzione del numero di stalli previsto nel nuovo assetto gestionale e sfavorirebbe proprio la Tercoop che, sulla base dei propri risultati operativi, non potrebbe adeguarsi agli standard che le altre concorrenti rispetterebbero sulla base di meri calcoli teorici. La cooperativa ha sollevato, comunque, una serie di dubbi sulla legittimità del provvedimento e con il sostegno dei sindacati nelle settimane passate ha avviato trattative infruttuose con l’amministrazione per ottenere il mantenimento dei livelli occupazionali pregiudicati dall’introduzione dei parcometri nelle aree di sosta.
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