Strisce blu, si va in tribunale: la Tercoop chiede 521mila euro

7 Maggio 2023

L’ex gestore cita il Comune per la cancellazione arbitraria dei parcheggi e per i mancati risarcimenti Prima udienza fissata al 19 settembre, la giunta approva la delibera per respingere le contestazioni

TERAMO . Le “strisce blu” restano un tema spinoso per il Comune. La prossima amministrazione, qualunque sia quella che si formerà per effetto delle ormai imminenti elezioni, si troverà tra le mani una patata bollente da oltre mezzo milione di euro. È la conseguenza della citazione in giudizio che l’ente ha ricevuto dalla Tercoop, che per oltre vent’anni ha gestito i parcheggi a pagamento in centro storico e rimpiazzata di recente dalla Easy Help. La cooperativa sociale guidata da Leo Iachini chiede al Comune un risarcimento da 521mila euro per mancati introiti durante la propria gestione e per altri inadempimenti, tra cui la mancata revisione tariffaria determinata da «proroghe unilaterali» dell’affidamento del servizio imposte dall’ente dal 2012 in poi. All’ente viene contestata, in sostanza, la violazione del contratto, con la «costante e reiterata eliminazione degli stalli di parcheggio» mai compensata con sconti sul canone di occupazione di suolo pubblico (Cosap) pur sollecitati a più riprese dalla Tercoop.
Si tratta di accuse che la giunta ritiene infondate e contro le quali ha deliberato di costituirsi in giudizio tramite l’ufficio legale del Comune. «L’ente ha legittimamente preteso il pagamento della Cosap e ha altresì provveduto al ricalcolo delle superfici a seguito della modifica del numero degli stalli», si legge nel provvedimento, «la Tercoop nel corso degli anni passati ha avviato svariate azioni contro il Comune, dinanzi alla giurisdizione amministrativa, aventi a oggetto analoghe contestazioni che hanno sempre avuto esito favorevole per l’ente». Nell’atto la giunta specifica inoltre: «In più di un’occasione l’ente ha fatto rilevare, anche mediante note scritte agli avvocati della società, che la richiesta di risarcimento dei danni formulata per la variazione del numero degli stalli non era meritevole di accoglimento, in quanto era espressamente prevista per contratto la facoltà dell’ente, per tutta la durata della concessione, di diminuire o incrementare il numero degli stalli, o spostarne i siti, fatta salva la variazione del canone dovuto dalla Tercoop al Comune».
L’udienza per esaminare il caso è stata fissata al 19 settembre, in pratica un paio di mesi dopo l’insediamento di giunta e consiglio. Il procedimento, però, rientra nella cosiddetta “riforma Cartabia”, entrata in vigore a fine e febbraio, che richiede la costituzione in giudizio entro i 70 giorni precedenti la prima comparsa in aula delle parti. Il termine scadrà a fine mese, nel pieno del post-voto e della formazione della squadra che affiancherà in sindaco eletto, per cui la giunta ha messo le mani avanti dando il via libera alla procedura per rappresentare l’ente in tribunale.
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