Studentessa disabile, c’è l’aiuto: «Garantito il trasporto a scuola»

Il vice sindaco Valloscura annuncia la soluzione per la 17enne che deve raggiungere l’Illuminati ad Atri «Assegnato il contributo massimo previsto dalla legge, la famiglia è già seguita dai servizi sociali»
SILVI . C’ è una soluzione per accompagnare a scuola la ragazza disabile di Silvi. La studentessa, di origini senegalesi, potrà finalmente conoscere di persona i compagni del liceo Illuminati di Atri. Ad assicurarlo è l’assessore al sociale e vicesindaco Fabrizio Valloscura che replica alle contestazioni mosse dalla dirigente scolastica Daniela Magno. Secondo quest’ultima, infatti, la 17enne iscritta regolarmente alla seconda dell’indirizzo “Scienze Umane” dell’istituto scolastico atriano, a causa della mancanza di un idoneo servizio di trasporto dal comune di residenza non avrebbe potuto seguire le lezioni e quindi gli sarebbe stato negato il diritto allo studio.
«Per quanto attiene la domanda di trasporto scolastico, il mio ufficio l’ha esaminata e l’ha valutata positivamente procedendo, come prevede la legge regionale 78/78, alla concessione di un contributo straordinario», tiene a precisare Valloscura, «c’è anche da dire che, purtroppo, le condizioni di salute della studentessa sono piuttosto gravi e richiedono continui controlli e ricoveri, tanto che abbiamo attivato una procedura con il distretto Asl di Atri per agevolare la madre nella scelta del mezzo. Il servizio sociale del Comune di Silvi, a differenza di quanto è stato impropriamente descritto , è valutato come uno tra i meglio attrezzati sotto il profilo professionale e umano». Il vice sindaco evidenzia inoltre che «la famiglia della giovane senegalese disabile è già da tempo in carico ai servizi sociali, è stata e continua a essere assistita nel pieno rispetto dei suoi diritti. La mamma, contrariamente a quanto sostenuto dalla dirigente scolastica Magno, capisce e parla bene la nostra lingua, sicché il nostro personale ha potuto assistere la famiglia, come fa regolarmente con tutti, anche sotto il profilo strettamente burocratico per la redazione e la presentazione delle varie richieste». Magno aveva riferito, in merito al caso, di non aver potuto neanche designare l’insegnante di sostegno per la 17enne proprio a causa della sua mancata presenza in classe.
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