Studi di vulnerabilità sismica delle scuole superiori
TERAMO. La Provincia avvia gli studi di vulnerabilità sismica nelle scuole di Teramo, Montorio e Castelli. Le indagini proseguiranno poi a Giulianova, Roseto ed Atri. L'ente ha investito 700mila...
TERAMO. La Provincia avvia gli studi di vulnerabilità sismica nelle scuole di Teramo, Montorio e Castelli. Le indagini proseguiranno poi a Giulianova, Roseto ed Atri. L'ente ha investito 700mila euro di fondi propri per le verifiche, ricavati dalla vendita della caserma dei carabinieri. Ed è proprio di questi giorni la firma delle convenzioni di incarico professionale: in tutto saranno coinvolti 50 tecnici che dovranno riconsegnare le relazioni entro il 30 maggio. Da giugno quindi si conosceranno gli indici di vulnerabilità di tutte le scuole provinciali. «Abbiamo inserito una clausola nella convenzione: entro il 31 dicembre i professionisti avranno l'obbligo di ricalcolare i parametri, visto che dovrebbero entrare in vigore nuove normative, e dovranno consegnare una relazione con le ipotesi di intervento e le tempistiche per lavorare sul miglioramento sismico», ha spiegato il consigliere provinciale delegato all'edilizia Mirko Rossi. I lavori partiranno con un'indagine geologica dei suoli dove sorgono le strutture, seguiranno quindi i carotaggi laser scanner. Queste verifiche permetteranno un grado di conoscenza degli edifici pari a 2 (in un indice da 1 a 3). Le indagini saranno realizzate il pomeriggio, durante i fine settimana e i ponti del mese di aprile per non interferire con la didattica. La Provincia inoltre metterà in campo ulteriori 700mila euro per adeguare le scuole alle norme antincendio. «I lavori», ha aggiunto Rossi, «dovranno essere conclusi entro agosto». (e.m.)

