Subito liberato dagli anarchici il campetto dell’istituto Castorani

2 Ottobre 2024

La manifestazione organizzata dalla presidente dell’Asp 2 si trasforma in uno “sgombero soft” Momenti di tensione quando l’assessore Giorgini con una mola taglia la catena messa al cancello

GIULIANOVA. Doveva essere solo una manifestazione pacifica per chiedere di liberare l’area, si è trasformata in uno “sgombero soft”. Dopo una lunga trattativa tra gli uomini della Digos e i ragazzi del Campetto Occupato questi, nel tardo pomeriggio di ieri, hanno lasciato l’area in viale dello Splendore di proprietà dell’istituto Castorani. Dopo lo sgombero dall’area dell’ex depuratore dello scorso 6 settembre, il gruppo degli anarchici, nella notte tra domenica e lunedì, ha di nuovo forzato il cancello del campetto in viale dello Splendore, portando dentro anche due roulotte. In risposta dunque, la presidente dell’Asp 2, Giulia Palestini, aveva organizzato una manifestazione portando con sé i ragazzi con disabilità di Rurabilandia, e ci sarebbe dovuto essere anche don Enzo Manes (ha inaugurato infatti in quello spazio, alcune settimane fa, l’anno catechistico), che non ha potuto partecipare per impegni dell’ultimo momento.
Durante la trattativa per cercare di far uscire i ragazzi dall’area non sono mancati momenti di tensione. Fuori dal cancello infatti, oltre alle forze dell’ordine, c’erano anche diversi amministratori comunali, tra i quali il sindaco Jwan Costantini e l’assessore Paolo Giorgini. E proprio quest’ultimo ha preso in mano una moletta, provando a tagliare la catena del cancello d’ingresso: a quel punto i quattro ragazzi all’interno dell’area si sono avvicinati al cancello, e una di loro ha tenuto stretta con forza la catena rotta per evitare di far entrare le forze dell’ordine e gli amministratori. A quel punto è iniziato un confronto e Palestini, arrampicandosi sul cancello, ha cercato di parlare con loro, ma il dialogo è risultato difficile. Anche il primo cittadino ha provato a arrampicarsi sulla rete, dove sono stati strappati da alcuni manifestanti gli striscioni apposti dai ragazzi del Campetto Occupato.
Alla fine, si è detto soddisfatto del risultato il sindaco Costantini: «Come sempre lo Stato arriva», ha detto, «e questa volta non è stato necessario neanche molto tempo perché siamo stati incisivi. Era una vergogna che quattro persone occupassero questo spazio, riqualificato e a servizio dell’istituto Castorani, ma non solo. Fuori, con noi, c’erano diverse insegnanti di istituti scolastici che hanno più volte usufruito dell’area in questi mesi. Dentro c’erano quattro persone che occupavano abusivamente l’area, a fronte di tanti cittadini che invece hanno la possibilità, tramite accordi, di utilizzare questo spazio. Non capisco perché il legittimo proprietario non possa rientrare in casa sua».
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