Suicidio assistito, Cappato lancia la raccolta di firme in Abruzzo

9 Marzo 2023

L’attivista radicale affiancato dai Giovani Dem sceglie la città di Pannella per avviare la campagna: «Le Regioni possono legiferare su questa materia e sarebbe bello che la prima fosse l’Abruzzo»

TERAMO. Prima tappa: Teramo. Da qui, dalla città di Marco Pannella, è partita ieri la raccolta firme abruzzese per una legge regionale sul suicidio assistito. A promuovere l'iniziativa in corso San Giorgio è stato Marco Cappato, politico e attivista, radicale e tesoriere dell'associazione Luca Coscioni che da tempo si batte per vedere riconosciuti e disciplinati dalla legge italiana i diritti legati al fine vita. La campagna “Liberi subito” a Teramo ha visto il coinvolgimento dei Giovani democratici, che hanno contribuito all'allestimento del banchetto raccogliendo ieri mattina oltre sessanta firme in pochissime ore. Coscioni ha parlato con i giornalisti e poi, microfono alla mano, ha invitato i cittadini a sostenere l'iniziativa che «raccoglie quella che è un'urgenza sociale, molto più diffusa di quanto si pensi: c'è tanta sofferenza che non si vede e non si sente perché i malati non sono gruppi organizzati, non c'è una corporazione di malati terminali ed è per questo che siamo qui», ha detto Cappato al Centro.
Tanti i teramani, compresi amministratori e politici locali, che si sono fermati per firmare o semplicemente informarsi sul tema. Un tema che divide, che crea dibattiti accesi ma che «proprio per questo va trattato e disciplinato: le Regioni possono legiferare su questa materia e sarebbe bello se la prima a farlo fosse proprio l'Abruzzo», ha aggiunto Cappato, sottolineando come spesso la politica tradizionale faccia fatica ad ascoltare quelle che sono le necessità delle persone ed è per questo «che abbiamo scelto lo strumento della raccolta firme perché i cittadini sono avanti rispetto alla politica su certi temi», ha aggiunto l'attivista. «Questa raccolta firme chiede in fondo che ciò che in Italia è già legale, perché in alcuni casi è legale l'aiuto medico alla morte volontaria, avvenga in tempi e modalità certe. Significa dare risposte a persone che sono in condizioni estreme di sofferenza», ha concluso Cappato prima di lasciare Teramo per Pescara. La raccolta firme proseguirà domenica mattina, ma altri appuntamenti sono in fase di definizione per raggiungere l'obiettivo di 5.000 adesioni in Abruzzo.
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