Sulle comunali del 2023 si allunga l’ombra di Gatti

L’ex assessore regionale sonda il terreno per creare una coalizione civica Il centrosinistra punta su Cavallari, nel centrodestra piacciono Ceci e Ballone
TERAMO. Per il Comune di Teramo si vota tra due anni, ma le grandi manovre della politica sono cominciate. E, basandosi sui rumors che circolano tra i bene informati, si può già delineare uno scenario possibile: ovviamente senza pretendere che alla fine sarà quello reale. Lo scenario possibile è questo: l’amministrazione uscente, ovvero il centrosinistra cittadino, cercherebbe il bis affidando la candidatura a sindaco a Giovanni Cavallari, diventato strada facendo – e non certo a caso – il vice di Gianguido D’Alberto (che invece punterebbe alla Regione, come consigliere o addirittura come presidente). A sfidare gli uscenti ci sarebbero una coalizione civica guidata da Paolo Gatti, che probabilmente si candiderà in prima persona ma comunque sarà il regista dell’operazione con l’apporto esterno di due ex parlamentari come Paolo Tancredi e Tommaso Ginoble, e un centrodestra “ufficiale” (cioè con Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) che presenterebbe come aspirante sindaco una donna illustre della città: si parla di Maria Ceci, presidente dell’Ater, e di Antonella Ballone, numero uno della Camera di commercio del Gran Sasso.
Se all’interno dell’attuale amministrazione l’operazione – risalente ai primi del 2020 – di tirar dentro l’ex avversario Cavallari e il gruppo di Mauro Di Dalmazio è subito parsa proiettata non solo a rendere più solido il presente, ma anche a pianificare il futuro, il ritorno sulla scena di Gatti – da qualche anno senza ruoli politici diretti, ma regista neanche tanto occulto di recenti operazioni in vari enti – è di qualche mese fa. E da qualche settimana, in città, fedelissimi dell’ex assessore regionale contattano persone facendo questa domanda: “Stiamo chiedendo a Paolo di candidarsi a sindaco, tu che ne pensi?”. È una sorta di pre-sondaggio, insomma, che potrebbe preludere all’impegno diretto di Gatti come leader di una coalizione che sarebbe assolutamente civica e trasversale. La prova generale di quest’operazione è in corso a Roseto, dove il sostegno di Gatti a Ginoble è noto.
Di sicuro Gatti è ormai fuori dal centrodestra dei partiti e la Lega lo considera una specie di nemico numero uno. Il centrodestra teramano, però, dovrà trovare una quadra solida e una candidatura a sindaco molto forte per competere con la potenza di fuoco gattiana alle urne. Al momento la Lega, e in particolare l’assessore regionale Pietro Quaresimale, spinge per candidare Maria Ceci, mentre l’area di Forza Italia punta molto su Antonella Ballone. Fratelli d’Italia, ovviamente, vorrà dire la sua. I giochi sono aperti, il 2022 sarà un anno di grandi manovre.
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