Suolo pubblico, Italia Viva: iter complesso per gli esercenti
TERAMO. Dal coordinamento comunale di Italia Viva partono nuovi segnali d’insofferenza nei confronti dell’amministrazione comunale. Il destinatario è in questo caso l’assessore alle attività...
TERAMO. Dal coordinamento comunale di Italia Viva partono nuovi segnali d’insofferenza nei confronti dell’amministrazione comunale. Il destinatario è in questo caso l’assessore alle attività produttive Antonio Filipponi al quale i renziani addebitano l’adozione di un «metodo di stampo medievale, che richiama il vassallaggio» per il rilascio delle autorizzazioni che consentono ai titolari di esercizi pubblici di raddoppiare, fino all’estensione massima di 120 metri, lo spazio esterno occupato per le loro attività. La procedura indicata dal Comune richiede una «manifestazione d’interesse» da parte degli interessati da esprimere entro il termine scaduto ormai da oltre una settimana. Per Italia Viva si tratta della «reiterazione di un approccio collettivista» già rilevato in altre circostanze e che conferma un «tentativo di superfetazione normativa» a danno dei commercianti, vittime di «ostinato e pervicace atteggiamento vessatorio». In parole povere Filipponi si sarebbe «inventato» la necessità della manifestazione d’interesse, appesantendo la procedura semplificata introdotta dal decreto Rilancio del governo «che ritiene sufficiente, per l’emanazione del provvedimento finale, una semplice domanda per via telematica all’ufficio competente del Comune con allegata la sola planimetria». Italia Viva aggiunge un ulteriore carico a comprova dell’inadeguatezza di Filipponi, sottolineando che «sono stati riscontrati comportamenti non ortodossi, quasi a voler rappresentare surrettiziamente ai commercianti in buona fede che l’ampliamento dello spazio pubblico da poter occupare fosse una concessione dell’amministrazione o peggio ancora dell’assessore medesimo». La richiesta a quest’ultimo è «di astenersi da qualsivoglia estemporanea iniziativa paralegislativa».
Filipponi ha replicato con una breve nota in cui parla di «abbaglio» e «confusione» di Italia Viva, sostenendo di aver già chiarito la problematica in questione al capogruppo renziano Flavio Bartolini. «Non ci stupisce che la nota stampa non arrivi dal gruppo consigliare di Italia Viva, che aveva subito compreso l'abbaglio preso e che infatti non ha sottoscritto il comunicato lasciando l'incombenza al coordinamento comunale, che avrebbe potuto informarsi a dovere sulla materia». (g.d.m.)

