Super perizia sulla trave di Rdb Domani l’ultimo saluto a Coclite

Sono in arrivo molti avvisi di garanzia in previsione degli accertamenti irripetibili sulle cause del crollo In Procura sentiti diversi tecnici presenti nel cantiere, c’è anche quello del gruppo con sede ad Atri
TERAMO. L’inchiesta sulla strage di Firenze prende forma nei primi accertamenti tecnici che la Procura lascia intendere in attesa di quello che si annuncia un voluminoso elenco di avvisi di garanzia per gli accertamenti irripetibili. Ci sarà una super perizia sulla trave di cemento armato crollata, quella prodotta dal colosso Rdb Italprefabbricati di Atri, ma anche delle consulenze su altri aspetti della costruzione del supermercato Esselunga diventato tomba per cinque operai tra cui il 59enne Luigi Coclite, originario di Montorio e residente in provincia di Livorno. Ieri sono iniziate le autopsie, proprio da Coclite, che si concluderanno oggi.
I pm Francesco Sottostanti e Alessandra Falcone molto probabilmente disporranno più perizie tecniche per ricostruire la dinamica del cedimento. Anche se, lasciano intendere dagli uffici della Procura fiorentina, ci vorrà ancora qualche giorno prima di affidare gli incarichi e quindi notificare gli avvisi di garanzia.
Dopo l’imponente acquisizione di atti fatti in questi giorni nelle oltre 60 aziende che, tra appalti e subappalti, sono coinvolte nella costruzione del mega edificio, nelle ultime ore alcuni tecnici responsabili dei lavori nel cantiere sono stati sentiti dalla polizia giudiziaria come persone informate sui fatti. Tra questi ci sono quelli della progettazione, della direzione delle opere strutturali e della Rdb Italprefabbricati che nel giorno del crollo erano nel cantiere.
Le indagini di investigatori e inquirenti sembrano concentrarsi proprio sul fissaggio e sulla realizzazione del manufatto la cui installazione è stata subappaltata dalla società di Atri a un’altra ditta emiliana che sostiene di averla fissata e ancorata già prima di Natale. Ancora tutta da ricostruire la dinamica della nuova tragedia sul lavoro: dalle prime testimonianze raccolte nel corso dei primi interrogatori in Procura sembra che ci fossero degli operai impegnati a sistemare la trave nella mensola, al quarto piano della struttura, quando improvvisamente la trave avrebbe ceduto sotto il peso di una colata di cemento causando crolli a cascata del pilone e dei solai di altri piani. Le travi sono dei prodotti che arrivano nel cantiere già finite: è ipotizzabile che tra le consulenze che saranno disposte dai magistrati in questa prima fase ci sarà anche quella per analizzare il materiale utilizzato per realizzare questi manufatti come si intuisce dall’acquisizione delle schede tecniche del manufatto realizzato nella sede di Piacenza della Rdb.
E domani alle 10 a Vicarello, in provincia di Livorno, è in programma l’ultimo saluto a Coclite. In occasione dei funerali a Montorio sarà proclamato il lutto cittadino.
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