Superbonus al 110%, i tecnici: «Incontriamo tante difficoltà»

11 Ottobre 2021

Gli ingegneri segnalano normativa complessa e problemi con il reperimento dei materiali per i lavori Per gli architetti le criticità sono l’accesso agli archivi dei Comuni e la necessità di anticipare i costi

TERAMO. Il boom di richieste per il Superbonus al 110% per il miglioramento energetico e anti-sismico degli edifici sta mettendo alla prova l’intero sistema che va dalla progettazione alla realizzazione dei lavori.
I tecnici, infatti, segnalano la complessità della materia normativa, le difficoltà economiche per gli studi e quelle nel reperire le informazioni sugli edifici, ma anche quelle nel reperire i materiali per procedere con i lavori. Oltre poi alla carenza di manodopera, già segnalata pubblicamente nei giorni scorsi dall’associazione dei costruttori Ance e anche dal commissario straordinario per la Ricostruzione post sisma Giovanni Legnini, secondo cui l’attrattività del Superbonus starebbe togliendo risorse umane e di materiali al grande piano di rilancio dei territori terremotati.
«Tanti cantieri per il Superbonus sono partiti e tanti altri lo stanno per fare, anche in provincia», dice il presidente dell’Ordine degli ingegneri di Teramo Leo De Santis, «il problema principale che riscontriamo, però, è l’incertezza di fondo sui lavori. Una volta superato lo scoglio della complessità della normativa, che comunque di recente è stata semplificata in alcuni aspetti, e si è pronti a partire con i lavori, ci si scontra con la difficoltà nel reperire i materiali».
Continua quindi De Santis: «Questo provoca due conseguenze principali. La prima è che è difficile programmare i lavori e avere una data certa per la fine del cantiere, soprattutto per quanto riguarda i lavori alle facciate degli edifici. La seconda conseguenza è l’incremento dei costi dei materiali stessi, che ha visto un intervento in parte risolutivo delle istituzioni per quanto riguarda la Ricostruzione post sisma, ma che in generale è ancora un problema per i nostri cantieri».
Dall’Ordine degli architetti di Teramo vengono invece segnalate altre due criticità. La prima è la difficoltà nel reperire la documentazione necessaria negli archivi comunali, soprattutto per quanto riguarda edifici molto datati, cosa che ritarderebbe le pratiche stesse del Superbonus.
L’altra criticità sarebbe invece rappresentata dalla stessa gratuità degli interventi per i proprietari degli immobili. Secondo l’Ordine, infatti, nella maggior parte dei casi i tecnici sono costretti ad anticipare le spese necessarie per la pratica, a partire da quelle per i rilievi architettonici e strutturali, prima che gli istituti bancari mettano a disposizione le prime somme dal credito d’imposta, cosa che avviene dopo il completamento della progettazione esecutiva delle opere. A rischio, quindi, sarebbe la tenuta economica degli studi tecnici più piccoli, che vengono da anni di crisi durissima del settore. Per questo, lo stesso Ordine degli architetti sta anche avviando una campagna per chiedere un adeguamento normativo per il Superbonus che preveda la possibilità per gli istituti bancari di anticipare le somme alla firma dei contratti tra tecnici e cittadini, così da coprire le spese per i rilievi e la progettazione prima della fase esecutiva delle opere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA