Superbonus, assalto dei tecnici alle carte dell’Archivio di Stato

L’ente custodisce documenti sugli edifici datati di Teramo e quelli in cemento armato della provincia Il direttore: «I Comuni hanno criticità e tempi lunghi, abbiamo ricevuto centinaia di richieste di aiuto»
TERAMO. Centinaia di tecnici – ingegneri, architetti e geometri – da mesi si appellano all’Archivio di Stato di Teramo per riuscire a portare avanti le pratiche per accedere al Superbonus al 110% per il miglioramento energetico e sismico degli edifici con il credito d’imposta.
Questo è contemporaneamente il simbolo di una misura che sta funzionando e che sta portando a un vero e proprio boom di cantieri dopo anni di crisi per il settore dell’edilizia, ma in molti casi è anche la rappresentazione delle enormi difficoltà che incontrano i tecnici e i Comuni, soprattutto con le pratiche per restaurare e mettere in sicurezza gli edifici più datati, per i quali si rende necessaria una vera e propria caccia per trovare tutta la documentazione necessaria per chiedere l’accesso al Superbonus al 110% e per avviare i lavori senza andare incontro a “pericoli” burocratici.
«In tanti vengono da noi perché custodiamo le carte fino agli anni ’70 dell’archivio urbanistico del Comune di Teramo, che è catalogato in ordine cronologico, e di quello della prefettura sugli edifici in cemento armato di tutta la provincia, di cui invece esiste un utilissimo inventario digitale», spiega il direttore della sede teramana dell’Archivio di Stato, Ottavio Di Stanislao, che è stato ringraziato pubblicamente nei mesi scorsi dagli Ordini professionali dei tecnici, ma anche dalla direzione generale degli Archivi, per l’impegno sul Superbonus.
«È da circa un anno che riceviamo centinaia di richieste di aiuto. Anche perché i Comuni stanno incontrando enormi difficoltà e impiegano in molti casi mesi per rispondere ai tecnici e fornire loro le carte necessarie a far avanzare le pratiche. Di fondo c’è il problema della logistica, ma anche della catalogazione e dell’accesso alle carte», continua Di Stanislao, «noi, invece, riusciamo a rispondere in tempo reale, mettendo a disposizione dei tecnici le carte da fotocopiare. Non a caso nel comune di Teramo non si registrano i disservizi che invece vengono segnalati nel resto della provincia: qui basta avere l’autorizzazione dal municipio e ci attiviamo noi in tempi rapidissimi. Il Governo punta molto sul Superbonus e noi stiamo facendo tutto il possibile per dare il nostro contributo. Lo abbiamo fatto anche durante i lockdown, mettendo a disposizione contatti telematici, e lo facciamo ancora, grazie anche al fatto che siamo più liberi a causa dell’emergenza sanitaria che ha ridotto l’utenza che accede all’Archivio di Stato».
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