Superbonus, edili soddisfatti ma c’è cautela

La conferma dei crediti fiscali per l’area del cratere sismico suscita reazioni diverse tra le associazioni
TERAMO . La conferma del Superbonus per l’area del cratere sisma 2016 e 2009 incassa reazioni diverse tra gli addetti ai lavori direttamente coinvolti, vale a dire le imprese edili. L'Aniem Teramo (associazione nazionale imprese edili manifatturiere) accoglie con favore l’emendamento che due giorni fa è stato approvato in commissione Finanze della Camera, mentre l’Ance Teramo (associazione nazionale costruttori edili), pur soddisfatta, si mostra cauta e non troppo entusiasta. L’emendamento riguarda il cratere e garantisce fino al 2025 la cessione nel credito e lo sconto in fattura per gli interventi di ricostruzione che hanno usufruito del 110% per le lavorazioni non coperte da contributo sisma.
«L’impegno preso dal commissario per la ricostruzione Guido Castelli e dal governo è stato mantenuto», dice il presidente di Aniem Enzo Marcozzi, «l’emendamento approvato rappresenta una misura fondamentale nel percorso di rinascita di tutto l’Appennino centrale e dei nostri territori. Il 110 abbinato alla ricostruzione consentirà di rafforzare la sicurezza degli edifici e allo stesso tempo renderli efficienti dal punto di vista energetico. Sono infatti tantissime le pratiche approvate o in fase di approvazione in cui è presente la quota in accollo a carico dei proprietari e senza le agevolazioni fiscali difficilmente tali lavori si riuscirebbero a realizzare». L’auspicio dell’Aniem è che ora la nuova norma «venga accompagnata anche dalla garanzia di poter cedere facilmente il credito d’imposta generato da questi lavori senza gli stessi patemi che il settore sta vivendo in questo momento con i crediti incagliati», conclude Marcozzi. Così commenta invece la notizia il presidente dell’Ance Ezio Iervelli: «Apprendiamo con cauta soddisfazione l’eliminazione di un errore commesso incautamente dal decreto 11 in sede di prima promulgazione. Tuttavia va osservato che tale condizione ha determinato un inevitabile ritardo e una fase di profonda incertezza che ci potevano essere risparmiati».
Il passaggio con esito positivo dell’emendamento in commissione Finanze è stato l’ultimo passo verso il voto alla Camera del decreto, previsto per la giornata di oggi. Intanto sul fronte della ricostruzione privata post-sisma 2016 i dati dell’Usr Abruzzo, aggiornati al 20 gennaio, parlano di 4.278 pratiche totali; 3.084 lavorate (di cui 2.024 decreti di concessione e 1.060 rigetti/archiviazioni); 1.034 lavori conclusi e 990 lavori in corso; l'importo richiesto è pari a 1.044.560.855 euro, quello concesso è di 381.648.862 euro, il liquidato è 154.192.253 euro. (v.m.)
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