Superiori, restano ancora da trovare alcuni spazi
La Provincia (che in estate ha speso 1,2 milioni per i lavori) deve dare cinque aule al liceo Curie di Giulianova e trovare una nuova collocazione al centro per adulti
TERAMO. La Provincia ha diffuso un report dettagliato sui numerosi interventi realizzati negli edifici scolastici di competenza dell'ente, per adeguarli alle normative anti-Covid e assicurare l'inizio delle lezioni in sicurezza. Molto è stato fatto dalla metà di luglio (con la realizzazione di 63 nuove aule già ultimate, 11 laboratori e 10 servizi igienici), ma ci sono alcune questioni ancora aperte: si sta procedendo alla sistemazione delle palestre e all'adeguamento di tre aule al Moretti di Roseto e alla fornitura di banchi esagonali al Grue di Castelli. Inoltre, si sta individuando una struttura da affittare per reperire almeno cinque aule per il liceo scientifico Curie di Giulianova. «Entro domani (oggi, ndc) la dirigente scolastica Silvia Recchiuti comunicherà la sua scelta rispetto alle manifestazioni di interesse pervenute alla Provincia», fa sapere l'ente, «dopo i numerosi sopralluoghi congiunti occorre prendere una decisione rispetto alle opzioni possibili considerato che in ogni caso sarà necessario procedere con lavori di adeguamento».
È in corso l'individuazione di una struttura per il Cpia (la scuola per gli adulti) di Teramo, liberando così due aule al Comi 2 una volta effettuato il trasferimento. Questa soluzione è legata al recupero di quattro aule per le classi dell'Alessandrini di Teramo, di cui due saranno reperite nella parte agibile dell'Ipsia. «Pensiamo di aver individuato un locale in affitto per sistemare almeno due aule del Cpia», dice Luca Frangioni, consigliere delegato all’edilizia scolastica, «la Provincia si farà carico dell’affitto con l’impegno da parte del Comune di rimborsare le spese nel caso il ministero non ci riconoscesse l’esborso proprio perché si tratta di una scuola non di nostra competenza. Se l’operazione va in porto in capo a una decina di giorni potremmo sistemare tutte le classi», conclude Frangioni, che ieri ha visitato il Comi, l’Iti, il Milli e il Di Poppa di Teramo in occasione del ritorno a scuola.
Per realizzare gli interventi negli edifici scolastici l'ente ha speso circa 1.200.000 euro, di cui 300mila provenienti da fondi propri, 200mila dal ministero per le spese di affitto e 750mila dai fondi Pon del Miur. Ecco in dettaglio gli importi: 71.281 euro per l'Iis di Nereto; 48.349 per il Moretti; 59.876 per il Di Poppa-Rozzi; 54.901 per l'Alessandrini- Marino; 55.508 per il Crocetti-Cerulli; 46.408 per il Delfico-Montauti; 29.301 per il Pascal-Comi-Forti; 49.563 per l'Iis Zoli; 73.525 per il Saffo; 58.784 per l'Illuminati; 36.459 per il Milli; 66.913 per l'edificio ex Comi dello Scientifico Einstein; 57.388 per il Curie; 29.725 per lo Scientifico annesso al Convitto; 3.639 per il Grue; 8.371 per l'Istituto omnicomprensivo Levi.
A questi vanno aggiunti ulteriori finanziamenti con fondi propri dell’ente, così ripartiti: 200mila euro per i lavori di completamento del Comi di Teramo; 200mila per la scala antincendio del Saffo di Roseto; 80mila per la sistemazione del piano terra di Palazzo Cicada ad Atri; 40mila per ulteriori aule all'Alessandrini; 65mila per le spese di affitto del Piamarta di Roseto; 50mila per lavori diversi di adeguamento; 20mila per spese traslochi; 100mila per l'ascensore e la rampa disabili (in affidamento) al Rozzi di Teramo.
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