Sventate tre truffe del finto avvocato

29 Ottobre 2023

Due anziani di Teramo e una di Isola smascherano un uomo che al telefono li avvisava di gravi incidenti accaduti ai figli

TERAMO. Il comando provinciale dei carabinieri ha reso noto che tre persone anziane, due a Teramo e una a Isola, negli ultimi giorni hanno sventato truffe ordite nei loro confronti da sedicenti avvocati. A Isola del Gran Sasso sull’utenza telefonica fissa dell’abitazione di una ottantenne «è pervenuta», si legge nella nota dell’Arma, «una telefonata da parte di un sedicente avvocato dell’Aquila, che avvisava la donna circa un grave incidente occorso al figlio. La donna senza far andare oltre l’interlocutore lo informava che avrebbe chiamato i carabinieri per sincerarsi circa la genuinità della telefonata, a tale reazione l’anonimo interlocutore interrompeva la chiamata. In effetti la donna ha chiamato i carabinieri della stazione cittadina che si sono precipitati sul posto per rassicurare l’anziana, che tra l’altro era conosciuta in quanto aveva partecipato alle riunioni tenute dal comandante della stazione presso le chiese cittadine per mettere in guardia gli anziani dalle truffe nei loro confronti».
Dall’episodio il comando dell’Arma prende spunto per affermare: «Che la rete informativa messa in atto dai carabinieri del comando provinciale di Teramo per arginare le truffe ai danni di anziani funzioni non vi è dubbio», aggiungendo che l’episodio appena descritto «segue di un paio di giorni due chiamate effettuate a due persone anziane che abitano in un condominio di Teramo e che avevano partecipato alle riunioni di condominio ove i carabinieri avevano illustrato e sviluppato la tematica delle truffe ai danni di anziani, pertanto le vittime individuate hanno subito fiutato l’inganno e chiuso la comunicazione per poi avvisare i figli che si sono rivolti ai carabinieri. Tuttavia», continua la nota, «occorre rendere sempre più fitta tale rete di protezione a favore degli anziani. Per tale motivo i carabinieri del comando provinciale di Teramo continueranno nelle iniziative già intraprese cercando nel contempo di dar vita a nuove forme di comunicazione tendenti a raggiungere quante più persone possibili. È comunque bene ribadire che nessuna forza di polizia, avvocato, ente, assicurazione chiede il versamento di denaro per liberare un congiunto, ovvero per pagare una assicurazione o un debito».(red.te)
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