Svincolo del Lotto zero: più soldi agli espropriati

L’arbitrato dovrebbe chiudere il contenzioso con gli ex proprietari dei terreni ma ora i costi per l’opera sono lievitati e il Comune deve chiederne altri
TERAMO. I proprietari dei terreni espropriati per lo svincolo del Lotto zero alla Gammarana avranno un indennizzo più alto del previsto. E' quanto stabilito dall'arbitrato tra il Comune e i residenti interessati, che hanno chiesto il giudizio di un organo terzo sul valore delle aree calcolato a suo tempo dall'amministrazione. L'aumento dei risarcimenti è annunciato dal sindaco Maurizio Brucchi, che risponde così alle polemiche rilanciate giorni fa da alcuni proprietari a cui sono state sottratte le aree destinate ad accogliere la bretella di collegamento tra il Lotto zero la viabilità a ridosso del centro sportivo dell'Acquaviva.
«I lavori dello svincolo sono ripartiti», afferma il primo cittadino, «e ora non ci sono più vincoli che ne impediscano il completamento». Le contestazioni mosse dai residenti espropriati riguardano, però, i tempi di liquidazione degli indennizzi. Il loro timore è che, nonostante il loro diritto sia stato riconosciuto e quantificato in termini economici, il pagamento slitti a data da destinarsi. Anche su questo Brucchi ritiene che la polemica sia ingiustificata. «I soldi ci sono perché la legge stabilisce che un'opera può essere realizzata solo quando siano state accantonate le somme per gli espropri», tiene a precisare, «l'arbitrato ha stabilito le somme da corrispondere ai proprietari delle aree per lo svincolo e adesso parte la procedura di liquidazione».
Il sindaco considera la chiusura della vicenda sulla valutazione delle aree un accordo rispettato. «Mi ero impegnato a versare quanto dovuto», sottolinea, «e abbiamo accolto le richieste degli espropriandi». Non ci sarebbero problemi insormontabili neppure con la richiesta di risarcimento da parte della ditta appaltatrice per il ritardo accumulato dall'avvio dei lavori dopo la sentenza del Tar che di fatto ha annullato la prima procedura di acquisizione delle aree. «C'è stata una sospensione dei lavori e l'impresa può presentare riserve di carattere economico», afferma Brucchi, «siamo pronte a valutarle sapendo che, nel quadro economico, sono previste le somme necessarie a coprire anche questa spesa».
Sono stati chiariti anche i rapporti con Anas e "Strada dei Parchi" per quanto riguarda gli accavallamenti di proprietà e responsabilità per quanto riguarda l'A24, il Lotto zero e lo svincolo. Tra espropri e risarcimenti alla ditta, però, i circa 2,5 milioni di euro accantonati per l'intervento rischiano di non bastare più a completarlo. Per questo l'amministrazione sta valutando se chiedere un ulteriore finanziamento pubblico o accendere un mutuo.
Gennaro Della Monica
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