Sì al bilancio della Patrimonio: debito sceso sotto i 100mila euro

I risultati sono leggermente migliori di quelli dell’anno scorso. L’amministratore unico Iachini: «Avremmo chiuso in utile senza il costo dovuto all’ente per la gestione della farmacia comunale»
GIULIANOVA. Approvato ieri il bilancio della Giulianova Patrimonio relativo all’annualità 2022. Numeri migliori rispetto allo scorso anno, dove si registravano perdite per 104.776 euro: il piano in corso per il risanamento continua nella giusta direzione e per il 2022 il deficit migliora, attestandosi al di sotto dei 100.000 euro.
«Abbiamo approvato il bilancio con una perdita inferiore rispetto all’anno precedente, che risulta di poco sotto i 100mila euro», afferma l’amministratore unico della Giulianova Patrimonio Federico Iachini, «abbiamo fatto il possibile, sotto queste cifre non possiamo andare, poiché ancora non è stata portata a termine la riorganizzazione dei servizi prevista nel piano di risanamento, per via dei tempi tecnici necessari». Iachini riferisce che entro la fine dell’anno corrente verrà portata a termine l’esternalizzazione del servizio della cura del verde urbano. «Il processo di risanamento sta andando avanti», continua Iachini, «ci rimane soltanto la manutenzione ordinaria del cimitero, mentre stiamo provvedendo a cedere al Comune gli immobili situati al Paese che ci furono venduti nel 2006, quali palazzo Massei e palazzo Roscioli, nell’ottica di risolvere il problema abitativo». A detta dell’amministratore unico della municipalizzata l’importo della perdita d’esercizio coincide con il medesimo importo richiesto dal Comune, ogni anno, per la gestione della farmacia comunale in via Trieste. «Se non ci fosse stato il costo da riconoscere al Comune per la gestione della farmacia», sottolinea Iachini, «il bilancio della Patrimonio oggi sarebbe stato in leggero utile. Siamo l’unica società in house, almeno qui in provincia, che paga una royalty al Comune per la guida della farmacia. Senza il servizio del verde urbano, senza la manutenzione del cimitero e i costi legati alla farmacia, il bilancio d’esercizio sarebbe stato chiuso in utile, e anche di gran lunga».
Quindi, in sintesi, il grosso della spesa dipende dalla farmacia comunale, che frena di fatto la capacità della società municipalizzata di tornare in pareggio di bilancio, se non addirittura di chiudere in utile. Solo gli immobili in via Bellini, utilizzati per affitti a canone sostenibile nell’ambito del programma urbano complesso del Comune, restano in pancia alla Giulianova Patrimonio. «Si tratta di affitti più bassi di ciò che prevede il mercato, al di sotto dei 500 euro mensili in media», conclude Iachini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

