Sì all’antenna 5G dell’Iliad Il Tar accoglie il ricorso
NOTARESCO. La società Iliad Italia può installare la stazione radio base di telefonia mobile con la tecnologia 5G prevista nel territorio comunale di Notaresco e il Comune dovrà pagare anche 1.500...
NOTARESCO. La società Iliad Italia può installare la stazione radio base di telefonia mobile con la tecnologia 5G prevista nel territorio comunale di Notaresco e il Comune dovrà pagare anche 1.500 euro di spese legali. A dirlo è una sentenza del Tar Abruzzo che ha accolto il ricorso presentato dalla società di telefonia contro il Comune di Notaresco.
L’amministrazione comunale, il 23 novembre 2020, aveva detto no all’installazione dell’impianto in quanto «incompatibile» con il piano territoriale per l’installazione di stazioni radio base per la telefonia mobile adottato con delibera del consiglio comunale nel 2007. Secondo i giudici la motivazione del diniego è insufficiente, non essendo corredata «da alcun riferimento alla eventuale interferenza con siti sensibili individuati in modo specifico – che secondo giurisprudenza e la normativa sopravvenuta avrebbe potuto giustificarlo – e neppure dall’indicazione di eventuali localizzazioni alternative al fine di garantire l’interesse pubblico alla copertura di rete».
È un’ altra sentenza del Tar a favore delle compagnie telefoniche per l’installazione delle antenne: le compagnie chiedono di installare antenne di nuova generazione, i Comuni cercano di opporsi per paura dei possibili effetti sulla salute che potrebbero avere queste antenne vicine ai centri abitati e così le compagnie ricorrono ai Tar che annullano i provvedimenti dei Comuni. A Montepagano invece è stato un comitato di cittadini che ha presentato un ricorso al Tar per bloccare i lavori già iniziati di installazione di un ripetitore e, al momento, è tutto bloccato. (l.v.)
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