Tagli ai bus della Tua, i sindacati: «Intervenga l’assessore regionale»

Appello a D’Annuntiis su sicurezza, servizio, percorrenze e affidamento di appalti a ditte private Sotto accusa anche i ritardi nei lavori dell’autostazione di piazzale San Francesco: «Cantiere fermo»
TERAMO. Tagli alle corse, problemi di sicurezza, personale sempre più ridotto: sono le emergenze che i sindacati di categoria tornano a denunciare per il sistema di trasporto pubblico della Tua nel Teramano.
Le segreterie provinciali di Filt-Cgil, Uiltrasporti e FaisaCisal, dopo il recente sciopero regionale e provinciale, si appellano all’assessore regionale ai trasporti Umberto D’Annuntiis da cui, scrivono, «ci saremmo aspettati un minimo interessamento». «Come non ricordare il continuo ricorso ai sub affidamenti a ditte private con relativa e conseguente riduzione dei posti di lavoro in Tua, oppure come il recentissimo taglio di un turno di riserva serale della sede di Giulianova, estremamente importante per la sicurezza e continuità del servizio», scrivono i sindacati, «come non ricordare la riduzione graduale dei collegamenti per l’utenza come, ad esempio, quello diretto a San Benedetto del Tronto da Giulianova, che è stato comunicato ultimamente dall’azienda. Come non ricordare che da anni come rappresentanti dei lavoratori denunciamo le ridotte percorrenze su molte tratte che determinano continui ritardi e di riflesso una scarsa qualità del servizio, oppure l’insufficienza di controlli e verifica dei titoli di viaggio che di fatto portano ad un’altissima percentuale di evasione tariffaria, o ancora, le mancate risposte alle nostre innumerevoli segnalazioni sulla situazione di poca sicurezza delle fermate non segnalate con paline su moltissime direttrici della Provincia?»
I sindacati, inoltre, denunciano quella che definiscono «la scandalosa situazione di piazzale San Francesco a Teramo dove a una deregolamentazione del traffico all’interno della stessa, si è aggiunto lo scempio di un cantiere (Tua) fermo da mesi che ha peggiorato ulteriormente le condizioni di sicurezza per lo svolgimento dei servizi, come non possiamo non segnalare la mancanza di segnaletica alla stazione di Giulianova invasa per tutta la durata della giornata da auto private che rendono difficoltoso l’accesso alla stessa ed infine segnaliamo la “cattedrale nel deserto” dell’hub di Mosciano stazione, opera annunciata e tanto sbandierata che ad oggi risulta essere ancora un cantiere avvolto dalle erbacce».(red.te.)

