Tagli all’assistenza, cambia il bando

4 Settembre 2015

Dopo le proteste delle famiglie che non possono fare fronte alle spese il Comune convoca un incontro per le nuove norme

TERAMO. È stato fissato alla settimana prossima l'incontro decisivo per la rimodulazione dell’assistenza domiciliare ai disabili. Dopo le proteste suscitate dall’entrata in vigore della compartecipazione, che impone il pagamento di una quota per le prestazioni fornite in precedenza gratuitamente dal Comune, il tavolo tecnico chiamato a rivedere il provvedimento si riunirà giovedì prossimo per la valutazione delle proposte di modifica emerse nelle ultime settimane. In municipio si ritroveranno il sindaco Maurizio Brucchi, l’assessore al sociale Valeria Misticoni, il responsabile della medicina del territorio della Asl Valerio Profeta e i rappresentanti delle famiglie e delle associazioni scese sul piede di guerra con il sostegno dei consiglieri comunali di opposizione.

All’esame del tavolo ci sarà il pacchetto di modifiche al sistema della compartecipazione elaborato da Comune e Asl. Rispetto alle soluzioni già annunciate, nell’incontro della prossima settimana potrebbe emergere un’ulteriore soluzione destinata a stemperare i disagi lamentati dalle famiglie per i costi eccessivi dell'assistenza. Il Comune, infatti, potrebbe presentare subito lo schema di rimodulazione delle fasce di reddito Isee, in base alle quali viene calcolata la quota di compartecipazione, innalzando sia la soglia di esenzione che quella massima, oltre la quale scatta il pagamento pieno delle prestazioni. L’ipotesi, affiorata nei giorni scorsi e che per la verità non ha convinto i rappresentanti dell’opposizione consiliare, punta sull’incremento del livello più alto di reddito Isee dagli attuali 14mila a circa 21mila euro. Se le nuove fasce reddituali saranno pronte entro giovedì, l’amministrazione si presenterà al tavolo con la proposta di riapertura del bando. Molte famiglie hanno rinunciato a presentare la domanda entro maggio proprio a causa del peso economico, per loro insostenibile, imposto dallo schema di contribuzione adottato dalla giunta. La modifica delle condizioni per aderire alla compartecipazione, dunque, determinerebbe la fissazione di un nuovo termine entro cui poter richiedere l’assistenza domiciliare. Questa soluzione si avvicinerebbe molto all’annullamento del primo bando richiesto dalle famiglie e dall’opposizione. Di sicuro giovedì Brucchi e Misticoni daranno indicazioni definitive sul monte ore, messo a disposizione delle famiglie maggiormente in difficoltà, destinato a integrare le prestazioni già erogate dall'ente. Nel corso della riunione sarà anche presentata la griglia di valutazione, elaborata dalla Asl e dall’ufficio servizi sociali del Comune, che incrocerà i dati economici e quelli socio-sanitari degli utenti che richiedono l’assistenza domiciliare. «Stiamo cercando di dare una risposta», sottolinea Misticoni, «che tenga conto delle esigenze di tutti».

Gennaro Della Monica

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