Tagliata la pausa alla Richetti I sindacati contro l’azienda

20 Maggio 2020

TERAMO. Protesta dei sindacati di categoria per la decisione della Richetti, azienda del settore alimentare del nucleo industriale di Teramo, di togliere a i lavoratori 15 minuti di pausa. «La...

TERAMO. Protesta dei sindacati di categoria per la decisione della Richetti, azienda del settore alimentare del nucleo industriale di Teramo, di togliere a i lavoratori 15 minuti di pausa. «La motivazione addotta», scrivono in una nota la Flai Cgil, la Fai Cisl e la Uila Uil, «è ridurre il rischio contagio da coronavirus. Quindi secondo Richetti è meglio restare sulle linea a produrre un quarto d'ora in più dove la distanza di un metro non sempre è possibile. Tra l'altro fino a pochi giorni fa era un problema avere le mascherine che, secondo l'azienda, devono durare una settimana e a chi osa chiederne una al giorno, si risponde con pressioni “poco amichevoli”». La motivazione addotta viene fortemente contestata dai rappresentanti sindacali. «L’azienda», prosegue la nota, «non solo viene meno ad un accordo raggiunto a seguito di una complicata trattativa, utilizza il coronavirus ed i provvedimenti del governo che con le pause non hanno nulla a che vedere. Semmai si può discutere e variare la gestione di tali pause così come suggerito dai provvedimenti governativi e come concordato in altre aziende, ma non la soppressione La decisione aziendale ci lascia davvero perplessi».