Tagliati i fondi, la Pro loco-1 annulla tutto
Alba Adriatica, il Comune aumenta lo stanziamento all’altra associazione ed è di nuovo guerra
ALBA ADRIATICA. Settemila euro in meno alla Pro Loco numero 1 per il festival Luna Calante, 8mila in più alla Pro Loco numero 2 per un evento di cabaret: questa, per l’associazione di Renato Pantoli, la scelta politica dell’amministrazione di Alba che riporta la tensione in città. «Siamo stati umiliati», commenta il presidente della Pro Loco di Alba Adriatica che annuncia: «non ci sono le condizioni per dare vita a nessuno dei sei eventi che abbiamo proposto al Comune».
Quindi non ci sarà la sesta edizione di Luna Calante, l’apprezzato festival degli artisti di strada per cui l’anno scorso l’amministrazione del sindaco Tonia Piccioni mise sul piatto 10mila euro (prima sospesi e poi pagati dopo la riammissione della Pro loco nell’albo provinciale), incoraggiando direttamente le associazioni cittadine a coadiuvare anche economicamente l’organizzazione dell’evento culturale. Nonostante il festival sia stato approvato anche per quest’anno, il contributo comunale è però diventato di tremila euro. Oltre a Luna Calante, la Pro Loco non porterà in scena il “Concerto per la solidarietà” e “Ballando sotto la Luna” con Natalia Titova come ospite: per tutti e tre gli eventi approvati, il Comune ha messo sul piatto complessivamente 6.500 euro. Non approvati per niente, invece, la mostra del fumetto Alba Comics, per cui c’erano già contatti con artisti e case editrici di primo livello, un evento per gli studenti delle scuole albensi e la Festa popolare dei quartieri, a cui sarebbero state collegate la mostra Alba Foto d’epoca ed il Palio delle contrade. «La motivazione ufficiale dell’amministrazione per quanto deciso è la scelta di spendere di meno per gli eventi estivi, ma, ad esempio, è cresciuto il contributo comunale per il Carnevale estivo ed è comparsa la spesa di ottomila euro per un evento di cabaret al primo anno», polemizza Pantoli, «il centro città è stato praticamente escluso dagli eventi, soprattutto piazza del Popolo, dove noi avevamo previsto la maggior parte delle nostre manifestazioni. Vogliamo comunque ringraziare l’ex delegato agli eventi, l’assessore Alessia Ventura, per l’apertura e l’impegno mostrato prima che il sindaco affidasse i suoi compiti al consigliere Roberta Di Addezio». Infine sull’esclusione dall’albo: «abbiamo subìto un atteggiamento vessatorio da parte dell’amministrazione e adesso, con la sentenza dei probiviri dell’Unpli Abruzzo, la Pro loco “del sindaco” è a rischio, perché la città dovrebbe avere almeno 30 mila abitanti per avere due associazioni di questo tipo».
Luca Tomassoni
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