Taglio degli alberi bloccato In strada politici e cittadini

Il segretario Pd s’incatena a un tronco, sui social il no della cantante Casadilego Il sindaco: «Le piante sono malate e pericolose, comportamento inaccettabile»
MONTORIO. No all’abbattimento dei 13 alberi storici di viale Duca degli Abruzzi. È la protesta di ieri mattina del Pd locale, dei consiglieri di minoranza Eleonora Magno e Andrea Guizzetti e di un gruppo di cittadini sul luogo dove stavano iniziando le operazioni di taglio riuscendo a bloccarle fino a oggi.
Il segretario del Pd Mario Tertulliani si è incatenato a un tronco:tutti hanno chiesto a gran voce all’amministrazione del sindaco Fabio Altitonante di prendere tempo e di trovare soluzioni prima «di tagliare al buio cento anni in un giorno». L’amministrazione, come specificato dal sindaco «ha assunto questa decisione perché gli alberi sono malati e mettono a rischio la sicurezza, ma con l’impegno di sostituirli e di piantare 10 alberi per ognuno sacrificato», ma parte dei cittadini non condividono. «La decisione di togliere 13 alberi centenari che raccontano la nostra storia –7 cipressi, 4 pini di Aleppo e 2 cedri dell’Atlante – sui trenta totali è stata assunta con determina del 20 gennaio sulla base di una relazione tecnica del 30 settembre scorso, cosa che fa dubitare del carattere dell'urgenza», lamenta Tertulliani, «il coinvolgimento della cittadinanza e di più agronomi nella decisione doveva essere un atto necessario. VorremMo sapere se sono state esperite tutte le operazioni necessarie per evitare l'abbattimento e temiamo che la cosa sia collegata al progetto della nuova pista ciclabile. Torneremo di nuovo in campo per manifestare dissenso». Magno e Guizzetti hanno inviato la richiesta di urgente sospensione dell’ordinanza sindacale al prefetto Massimo Zanni chiedendo «tempo per esaminare la relazione e per addivenire a una soluzione condivisa».
L’ argomento ha scatenato un dibattito e la protesta di molti cittadini sui social richiamando l’attenzione della giovane cantante montoriese Casadilego che ha fatto un appello per salvare gli alberi. A sostegno della protesta si è schierata la Federazione provinciale di Rifondazione comunista – Sinistra europea che ha espresso una dura critica nei confronti dell’amministrazione. L'associazione “Rifiuti Zero Abruzzo” ha proposto al primo cittadino la predisposizione di un Regolamento comunale del verde per assicurare una corretta gestione del patrimonio paesaggistico locale.
Immediata la replica di Altitonante. «La cura del verde è la nostra priorità», ha detto, «appena eletti abbiamo eseguito le potature degli alberi e abbiamo capito che era necessaria una ricognizione delle piante malate e pericolose a causa di decenni di mancata manutenzione del verde. Non abbiamo valutato “a occhio” lo stato, ma abbiamo fatto eseguire da un professionista una relazione. Lungo il viale ci sono circa cento piante, tredici sono state ritenute dal professionista incaricato in condizioni fitosanitarie precarie con gravi rischi di caduta. Gli alberi tagliati saranno sostituiti e per ognuno di esso ne verranno piantati dieci nelle aree pubbliche. Stiamo lavorando al Regolamento del verde e ringraziamoRifiuti zero per la disponibilità a collaborare. Quello di oggi è stato un comportamento inaccettabile, non accetteremo più atti di prepotenza e derive estremiste della politica».
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