Tangenti in Lombardia, il Riesame annulla l’accusa di corruzione per Altitonante

24 Luglio 2019

Nessuna corruzione, per il Riesame, a carico di Fabio Altitonante (nella foto), consigliere della Regione Lombardia originario di Montorio, finito ai domiciliari a maggio scorso nell’ambito di un’inch...

Nessuna corruzione, per il Riesame, a carico di Fabio Altitonante (nella foto), consigliere della Regione Lombardia originario di Montorio, finito ai domiciliari a maggio scorso nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Milano su alcune presunte tangenti. Inchiesta nella quale la Procura contestava ad Altitonante, i reati di finanziamento illecito, falso e corruzione. Un reato quest’ultimo, legato secondo le accuse a ventimila euro che l’uomo avrebbe incassato per favorire l’ottenimento di una licenza edilizia da parte di un imprenditore, e caduto davanti al tribunale del Riesame che accogliendo il ricorso presentato dalla difesa del consigliere azzurro ha annullato l’ordinanza di custodia a carico di Altitonante per l’accusa di corruzione, derubricando il fatto in traffico di influenze illecite. Altitonante, dunque, resta ai domiciliari solo per il reato di finanziamento illecito. Una misura che verrà a cadere il 7 agosto per scadenza dei termini, con il consigliere azzurro che in quella data tornerà dunque in libertà. A maggio, dopo essere stato raggiunto dall’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, Altitonante , assistito dall’avvocato Luigi Giuliano, nel corso dell’interrogatorio di garanzia aveva deciso di rispondere alle domande del gip e successivamente aveva chiesto di essere sentito una seconda volta. Ma la sua richiesta di scarcerazione era stata rigettata. Da qui la decisione di ricorrere al tribunale del Riesame.