Targhe a Fadani e Pantone nei luoghi-simbolo di Alba

18 Marzo 2018

Sì della giunta all’intitolazione dell’anfiteatro e della biblioteca civica al commerciante e all’insegnante scomparsi giovani in circostanze tragiche

ALBA ADRIATICA. Due luoghi simbolo di Alba Adriatica saranno intitolati ad Emanuele Fadani e Domenico Pantone. Nei giorni scorsi, infatti, la giunta comunale del sindaco Tonia Piccioni ha approvato le delibere di indirizzo amministrativo, figlie anche del consenso espresso dal consiglio comunale, che autorizzano il posizionamento di due targhe commemorative in ricordo di due giovani la cui scomparsa ha scosso la città.
Per Fadani, in particolare, la decisione della giunta ha sbloccato un iter burocratico fermo dal 2011, quando la famiglia dell’uomo, ucciso nel 2009 con un pugno sferrato da un rom, insieme all’associazione “Per non dimenticare” protocollarono in municipio una raccolta di 720 firme a corredo della richiesta dell’intitolazione a suo nome dell’anfiteatro di via Duca d’Aosta, allora appena realizzato di fronte alla caserma dei carabinieri. La questione, però, era tutt’altro che facile da affrontare. Innanzitutto perché il parco pubblico era stato già destinato ad altre intitolazioni, poi per un motivo di tensione sociale fortissima, visto che l’uccisione di Fadani aveva provocato a sua volta atti di violenza ai danni della comunità rom albense. Dopo quasi sette anni, però, i tempi sono diventati maturi per compiere la volontà della famiglia e degli amici, unendo il ricordo di Fadani ad un messaggio importante, un monito affinché non si ripetano mai più in futuro tragici come quelli del 2009. L’amministrazione comunale, nell’accordare la richiesta, ha infatti motivato così: «Si ritiene un dovere morale mettere in atto tutti gli strumenti per prolungare nel tempo la memoria ed i principi del convivere sociale e della non violenza».
Di tutt’altra natura, invece, il messaggio della targa in ricordo del 31enne Domenico Pantone, che sarà posizionata nella sala letture della Biblioteca comunale di Villa Flaiani. «Si ritiene un dovere morale mettere in atto tutti gli strumenti a disposizione per prolungare nel tempo la memoria e i principi fondamentali dello studio, della ricerca e di tutte le attività artistiche e della cultura in generale», motiva la giunta Piccioni, facendo seguito alla richiesta formale presentata in municipio nell’agosto scorso dalla famiglia, ma anche dagli amici, gli insegnanti e i compagni di studio del giovane che nel maggio dell’anno scorso si è tolto la vita in un hotel di Como. Pantone, infatti, ha dedicato la propria vita allo studio, come stimato accademico, filologo e dantista di livello nazionale, ma anche come insegnante e non solo, e la targa serve proprio a ricordare alle nuove generazioni l’importanza dell’accrescimento culturale per sé e per la società. Nelle prossime settimane sarà deciso il percorso di installazione ed inaugurazione delle targhe.
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