Tari, a Roseto c’è anche chi paga di meno

2 Ottobre 2014

Approvate le tariffe. L’amministrazione: aumenti contenuti. Ma per alcune categorie è stangata

ROSETO. Aumenta ma non troppo, a Roseto, la nuova tassa sui rifiuti. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale è stato approvato il piano finanziario relativo alla Tari con le relative tariffe riferite alle utenze domestiche e non domestiche per l’anno 2014. La ripartizione dei costi tra parte fissa e parte variabile risulta così definita: utenze domestiche tre milioni e 224mila euro; non domestiche un milione 976mila euro, per un costo totale del servizio di gestione dei rifiuti pari a cinque milioni e 200mila euro che deve essere obbligatoriamente coperto da entrate derivanti dalle tariffe della Tari, che sostituisce la vecchia Tarsu.

«Con scelte equilibrate e spalmate su tutte le categorie», è il commento di Filiberto Di Giuseppe e Antonio Norante del Pdl, «siamo riusciti a evitare un altro salasso a danno dei cittadini con la Tari». Una chiave di lettura che prende in considerazione la norma statale secondo cui gli aumenti avrebbero potuto raggiungere anche il 230% per alcune categorie, mentre il piano elaborato dal Comune di Roseto prevede un picco dell’83% per gli ipermercati. «Si è cercato di venire incontro alle esigenze delle famiglie e delle attività produttive», spiega il sindaco, Enio Pavone, «bilanciando le aliquote Tari nel miglior modo possibile, prevedendo anche nel regolamento delle agevolazioni e delle detrazioni».

Ma quale sorpresa troveranno i contribuenti rosetani negli avvisi che verranno loro recapitati a giorni a cura degli uffici comunali, la cui scadenza di pagamento è fissata il 31 ottobre? Alcuni esempi. Una famiglia di cinque persone con una casa di cento metri quadri pagherà circa 400 euro contro i 300 precedenti. A questa somma potranno comunque essere applicate detrazioni legate a una serie di categorie, oltre a una sensibile riduzione per chi praticherà il compostaggio dei rifiuti domestici. La nuova tassazione abbandona il parametro legato solo alla grandezza dell’abitazione, ma sarà una sintesi tra superficie e produzione dei rifiuti, che sarà direttamente proporzionale al numero dei componenti il nucleo familiare. Le famiglie con un unico componente avranno una riduzione del 22%; con due componenti del 3%; con tre pagheranno di più per il 6,13%. Pagheranno di più anche gli stabilimenti balneari (+6,74%), anche se la formula applicata consentirà di pagare meno a chi ha più spiaggia. Aumenti più consistenti per farmacie (33,42%) e supermercati (19,12%). Pagheranno meno invece: magazzini e autorimesse (-36%); campeggi e distributori (-14% ); attività artigianali (-9%); attività industriali (-7%).

Federico Centola

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