Tari, la maggioranza a Pavone: hai lasciato un bilancio in rosso
ROSETO. Ennesimo capitolo della saga Tari a Roseto. La maggioranza torna sull'argomento criticando la campagna dell'opposizione sui social che, a detta del Comune, nasconde le proprie responsabilità...
ROSETO. Ennesimo capitolo della saga Tari a Roseto. La maggioranza torna sull'argomento criticando la campagna dell'opposizione sui social che, a detta del Comune, nasconde le proprie responsabilità sul bilancio. Enio Pavone, consigliere di minoranza ed ex-sindaco, replica alle accuse ribadendo che il primo cittadino fa solo disinformazione.
Il Partito democratico di Roseto intende mettere in chiaro come sono state trovate le casse del Comune. «La precedente amministrazione guidata dall'ex sindaco Pavone», afferma l'attuale maggioranza, «ha omesso di inserire nel bilancio 2016 la somma di 600mila euro per la tassa sui rifiuti. Questa mancanza di denaro ha portato la nostra amministrazione a dover aumentare la Tari 2017. La precedente amministrazione ha fatto un continuo ricorso alle anticipazioni di cassa, per una cifra superiore agli 8 milioni di euro, in particolare tra il 2013 e il 2014. Noi ora dovremo restituire, per 29 anni, una rata di 412 mila euro ogni 365 giorni. Tutte queste contestazioni sono frutto dei rilievi della Corte dei conti. Nonostante questa grave situazione dei conti, il Pd di Roseto vuole pensare positivo e affrontare i problemi».
Di contro Pavone rincara la dose e risponde alle dichiarazioni della maggioranza. «Non contento delle brutte figure rimediate», dice Pavone, «il sindaco continua in questa operazione di disinformazione che ha come obiettivo la preparazione di nuove assunzioni a chiamata diretta di nuovo personale, la contrazione di nuovi debiti, si veda 1,4 milioni di euro dopo appena nove mesi di governo contro gli 1,8 milioni di euro nei cinque anni nella mia amministrazione, e la volontà di mettere le mani avanti visto che non riesce a rispettare le tante promesse elettorali. Basta farsi un giro per la città per rendersi conto in che stato si trova a due settimane dalla Pasqua. Il sindaco Di Girolamo non è un neofita dell'amministrazione pubblica visto che è stato assessore nella giunta Di Bonaventura dal 2006 al 2011, e ha ricoperto incarichi di consigliere comunale e provinciale, pertanto conosce bene i bilanci del nostro Comune e come si è arrivati ad avere 40 milioni di euro di mutui che abbiamo trovato al nostro insediamento a giugno 2011». Di questo argomento si parlerà questa sera nel consiglio comunale il cui inizio è fissato per le 16.(l.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

