Tari, le associazioni promuovono l’azione legale contro il Comune

Per operatori turistici e commercianti l’amministrazione non ha ottemperato alla sentenza del Tar La richiesta è quella di restituire 800mila euro ai contribuenti che avrebbero pagato più del dovuto
ROSETO. Un’azione legale nei confronti del Comune affinché ottemperi alla sentenza del Tar Abruzzo numero 83 sulla Tari e restituisca così ai cittadini rosetani circa 800 mila euro. Ad annunciarla sono l’associazione balneatori, l’Ara, Assorose, Roseto Incoming e Faita Federcamping che, come già accaduto in occasione della manifestazione pubblica del 24 novembre 2017 contro gli aumenti della Tari, si sono compattate e dopo aver ascoltato il proprio legale hanno deciso di chiedere contezza all’amministrazione comunale sull’interpretazione della sentenza del Tar.
«Il Comune non può fare orecchie da mercante e interpretare a suo piacimento una sentenza chiara», dice Bruno Pierandozzi dell’associazione balneatori, «che dice che i crediti di dubbia esigibilità sono stati introdotti illegittimamente e che dunque quei soldi devono essere restituiti, sotto forma di rimborso o di riduzioni sulla tariffa Tari, ai cittadini rosetani e alle imprese che tra il 2017 e il 2018 hanno subito, ingiustamente, un aumento incredibile delle tariffe fino al 50 per cento. Inoltre dovrà rifare anche i calcoli per la Tari 2019». Annalisa D’Elpidio, presidente di Assorose (associazione commercianti) appoggia l’iniziativa evidenziando le difficoltà attuali del commercio. «È un continuo aumento di tasse», evidenzia D’Elpidio, «e il commercio, purtroppo, va sempre peggio. Maggio è stato un mese disastroso per le vendite e, se la pressione fiscale non verrà ridotta, il commercio morirà. Almeno il Comune dovrebbe aiutarci, venirci incontro, e iniziare appunto a restituire questi soldi ai cittadini. Per noi imprese, tra l’altro, quest’anno la tassa sui rifiuti è rimasta uguale e, per alcuni, è anche leggermente aumentata».
Nel prossimo consiglio comunale si dovrebbe discutere la mozione della consigliera d’opposizione Rosaria Ciancaione relativa proprio alla sentenza sulla Tari, una mozione che appoggia l’azione legale delle associazioni. «Deve esserci un risultato concreto però», aggiunge Adriano De Sanctis, presidente dell’associazione albergatori, «c’è stata una sentenza, c’è stato un risultato chiaro, ma l’amministrazione non ne ha tenuto conto. Spero che con questa azione legale si possa pervenire a qualcosa di concreto. Anche per noi albergatori proseguire in queste condizioni di pressione fiscale è dura». A sostenere l’azione legale anche Giuseppe Olivieri di Roseto Incoming, che dal 2017 si batte contro gli aumenti Tari, e Katia Soardi della Faita Federcamping, che qualche settimana fa ha criticato l’operato dell’amministrazione in merito alla situazione del lungomare sud che questa estate, per buona parte, resterà al buio.
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