Tarquini, 27 anni, è il candidato 5 Stelle

28 Aprile 2018

Il sindaco Piccioni diserta l’incontro del centrodestra e Saccomandi lo abbandona. Trattativa De Berardinis-Cichetti

ALBA ADRIATICA. Il Movimento 5 Stelle di Alba Adriatica scopre le carte: è il 27enne Carlo Tarquini il candidato sindaco alle elezioni del 10 giugno.
Ieri è arrivata l’ufficialità da parte dei pentastellati, che hanno anche risposto alle voci di caos all’interno del gruppo. Si legge nella nota: «Il Movimento 5 Stelle Alba Adriatica, in risposta alle frequenti critiche che si sono susseguite in questi giorni, volte a minare l'unità del gruppo, dichiara che, dopo la votazione di tutti gli attivisti che si sono espressi democraticamente rispetto alla candidatura di alcuni componenti a portavoce sindaco, ha individuato in Carlo Tarquini, giovane laureato in Scienze della comunicazione, la persona che sarà capolista alle amministrative». E poi: «Il nostro obiettivo primario è quello di abbattere le distanze, create dalla vecchia politica, tra amministrazione e cittadini e basare questo rapporto sul costante dialogo e sulla trasparenza. Al nostro interno non ci saranno mai guerre per poltrone, candidature e assegnazioni di ruoli e questo deve essere un segnale chiaro per la cittadinanza rispetto a come intendiamo gestire l'approccio con la cosa pubblica qualora dovessimo avere l'onore e l'onere di governare la nostra cittadina».
Nel resto del frammentato panorama politico albense, invece, l’attenzione è tutta capitalizzata dalle conseguenze dell'incontro di giovedì sera con quattro candidati al ruolo di sindaco invitati nella stessa stanza, organizzato per riunire il centrodestra e semplificare il quadro delle liste civiche. Tre sono le indiscrezioni principali trapelate dall’incontro. La prima riguarda il sindaco Tonia Piccioni che non si è presentata alla riunione, a differenza della referente di Forza Italia, l’assessore Alessia Ventura, che con il partito finora ha appoggiato la sua ricandidatura e che adesso sembra poter discutere anche altre ipotesi. La seconda è su Remo Saccomandi, che si è seduto al tavolo e poi l’ha abbandonato immediatamente pochi minuti dopo, dando seguito al suo “no” alla presenza di pezzi dell’amministrazione uscente, sancendo anche la fine del tentativo di accordo con Giuliano De Berardinis. La terza indiscrezione, conseguenza delle prime due, parla di una nuova trattativa di fusione tra liste imbastita da chi è rimasto seduto al tavolo: De Berardinis, che avrebbe dalla sua almeno tre esponenti della maggioranza, Paolo Cichetti, appoggiato dal fronte del “no” alla Piccioni guidato da Fratelli d’Italia, e, appunto, Forza Italia. La trattativa è tutt’altro che facile: tra i diversi scogli da superare, infatti, c’è anche quello dovuto al poco tempo a disposizione, che richiede una trattativa fulminea da chiudere magari già entro la giornata di oggi. Fuori dal discorso, ci sono altri due candidati al ruolo di sindaco: Antonietta Casciotti, che si candiderà con la lista “UniAmo Alba” espressione dell’asse dei moderati con il Partito Democratico, e Gabriele Viviani con la civica “Alba Popolare”.
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