Tassa di soggiorno, a giorni le tariffe

14 Gennaio 2018

Di Carlo (Federalberghi): «Per noi è già tardi perché non abbiamo potuto includerla nei preventivi ai clienti esteri»

GIULIANOVA. L’allarme lanciato dai rappresentanti di Assoturismo e Asshotel potrebbe aver colto nel segno, tanto che fonti vicine all’amministrazione fanno sapere che la giunta è in procinto di approvare la delibera sulle misure della tassa di soggiorno che dovrà partire entro il 2018. Ma la decisione arriva comunque in ritardo, come fa notare Marco Di Carlo, presidente di Federalberghi e responsabile della consulta comunale del turismo. «La tassa di soggiorno non è inclusa nei preventivi che noi operatori stiamo inviando in questi giorni ai potenziali clienti esteri, ma verrà comunicata in seguito. Mi dispiace che ancora una volta affrontiamo la questione in completa emergenza». Infatti i tempi del settore turismo sono diversi rispetto a quelli di altre tipologie economiche. «È dal mese di ottobre che chiedo un incontro all’amministrazione che sembra non preoccuparsi minimamente di una problematica seria che ha bisogno di programmazione», dice Di Carlo, «ci sono contratti da fare, i cataloghi da stampare, le fiere da seguire. Noi però non siamo ancora pronti per dare le risposte ai clienti che ci chiedono quanto dovranno pagare.
L’introduzione della tassa di soggiorno era stata approvata dal consiglio comunale ad ottobre 2016 insieme al regolamento che fissa ad esempio l’esenzione per i minori fino a 10 anni e la partenza dell’imposta già dal 15 maggio. Ma quelle scelte non sono piaciute agli operatori che le ritengono troppo aggressive. «Quel regolamento approvato in consiglio è inadatto per il nostro territorio», sostiene Di Carlo, «è una sorta di copia e incolla dai regolamenti di San Benedetto e Vasto, con gli aspetti più negativi. Probabilmente in quel momento l’amministrazione ha pensato alle necessità di bilancio, ma ora che quelle necessità non ci sono più, ci auguriamo che si possano assumere decisioni più serie e responsabili, pensando più al territorio che al gettito». Per Di Carlo c’è bisogno di un incontro tra amministrazione e operatori del settore, anche per definire le tariffe sulla base delle caratteristiche del target dei turisti: «Non possiamo essere aggressivi da subito, dobbiamo individuare il nostro turista tipo, la clientela che frequenta le nostre spiagge. Noi non abbiamo soggiorni brevi, e non possiamo far pesare un costo eccessivo sulle famiglie. Tutte queste riflessioni possono essere fatte in un tavolo con gli addetti ai lavori che conoscono i propri clienti e che quindi sono in grado di fornire spunti concreti per il regolamento attuativo». La disciplina per il funzionamento della tassa di soggiorno deve prevedere le misure, la tariffazione differente per le diverse tipologie s di strutture, il tempo di applicazione, ma anche le esenzioni, una modulistica specifica oltre ad un programma software per la gestione e la rendicontazione. «Vogliamo dare il nostro contributo», conclude Di Carlo, «per condividere con l’amministrazione la programmazione degli obiettivi e degli investimenti che con quelle risorse si possono fare per l’economia turistica».
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