Tassa di soggiorno bocciata: il Comune indeciso sull’appello

L’amministrazione: «Prendiamo tempo per valutare bene il da farsi nell’interesse della collettività» L’opposizione spara a zero: «Il Tar dà ragione a noi ricorrenti, errato accorpare i nostri emendamenti»
ROSETO. Il Comune non ha ancora deciso se impugnerà al Consiglio di Stato la sentenza del Tar che ha bocciato gli aumenti e i tempi di applicazione della tassa di soggiorno. La maggioranza, infatti, ha annunciato di voler prendere tempo per valutare bene il da farsi. «Valuteremo le strade da perseguire per portare avanti le nostre ragioni sempre nell’interesse della collettività rosetana», si legge in una nota dei gruppi di maggioranza, «convinti della bontà del progetto di promozione turistica del territorio che abbiamo pensato per Roseto e che andremo a presentare agli operatori turistici del territorio nelle prossime settimane. Abbiamo preso atto della sentenza della Tar in merito alla tassa di soggiorno, ma ci teniamo a tranquillizzare la cittadinanza sul fatto che avevamo comunque già deciso, prudenzialmente, di accantonare le somme oggetto di giudizio e quindi non ci sarà alcuna ripercussione per le casse comunali e per la prossima stagione turistica nella nostra città».
Nella nota dei gruppi di maggioranza che sostengono l’amministrazione guidata dal sindaco Mario Nugnes, viene criticato il modo di fare opposizione con tanti emendamenti. «Spiace ancora una volta constatare come una parte della minoranza, perché solo di una parte si tratta, abbia scelto di fare opposizione attraverso un becero ostruzionismo fine a se stesso», continua la nota, «d’altronde a firmare questo ricorso è stata Teresa Ginoble, che 5 anni fa quando era in maggioranza stigmatizzò questo tipo di comportamento, attaccando chi dall’opposizione proponeva centinaia di emendamenti, e il rappresentante di Fratelli d’Italia, Francesco Di Giuseppe, che con questa scelta si pone in aperto contrasto con il governatore Marsilio, che lo scorso novembre apostrofò come pagliacci i consiglieri regionali che proposero migliaia di emendamenti solo per bloccare l’approvazione del bilancio regionale».
Intanto i consiglieri di opposizione Teresa Ginoble, Francesco Di Giuseppe e il presidente di Roseto Incoming, Vincenzo Olivieri, che hanno firmato il ricorso, oltre al consigliere Nicola Petrini, vanno all’attacco, e in una conferenza stampa hanno espresso la loro soddisfazione per la sentenza del Tar. «È stata una nostra vittoria», dicono, «e dopo la sospensiva del mese di maggio è arrivata questa sentenza che dà ragione a noi ricorrenti per violazioni sia del regolamento del consiglio comunale sia di disposizioni legislative che quest’amministrazione ha scavalcato pensando di potersi sostituire alla legge con supponenza. Il dato più significativo è che il Tar condanna la procedura adottata dalla presidente del consiglio comunale, Gabriella Recchiuti, nella seduta del 24 gennaio 2022, con la quale vennero accorpati i nostri emendamenti, ponendo come giustificazione un’interpretazione regolamentare che lo stesso Tar, invece, ha completamente disconosciuto». I consiglieri hanno ricordato anche che si cercò un’opera di mediazione con il consigliere Enio Pavone per evitare tutto questo. «Abbiamo più volte invitato la maggioranza e, in particolare, la presidente del consiglio comunale e il segretario generale a riflettere riguardo le modalità di gestione della trattazione delle delibere annullate», proseguono, «ma questa compagine politica, che si fregia di avere al suo interno eccelse competenze è andata testardamente avanti per la sua strada violando i basilari diritti dei consiglieri comunali». Infine Olivieri critica la gestione del turismo. «Un bel pastrocchio tecnico, amministrativo e politico», dice, «che si va ad aggiungere a una gestione alquanto deludente del turismo rispetto a quanto annunciato in campagna elettorale e che deriva dalla incapacità di questi amministratori di porsi con umiltà e di aprirsi al dialogo».
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