Tassa di soggiorno da aprile Nuovo metodo per pagare

L’assessore: «Un software innovativo gratuito per tutte le strutture ricettive» Tariffe invariate fino a ottobre, ci sarà il ricorso contro la sentenza del Tar
ROSETO. «Entro fine mese il nuovo regolamento della tassa di soggiorno andrà in consiglio comunale, e dal 1° aprile, come lo scorso anno, partirà l'applicazione». A precisarlo è l'assessore al turismo, Annalisa D'Elpidio, che spiega nel dettaglio la principale modifica, ovvero il nuovo software innovativo per il pagamento dell’imposta di soggiorno, PayTourist, a disposizione gratuitamente per tutte le strutture ricettive. «Molte strutture hanno accolto con entusiasmo questo nuovo software», commenta D’Elpidio, “Roseto sarà il primo Comune in Abruzzo a utilizzarlo e, con il tempo, se ne capirà l’importanza».
Le tariffe saranno deliberate nei prossimi giorni in giunta, ma resteranno invariate per le diverse tipologie di strutture ricettive, e anche il periodo di applicazione sarà lo stesso del 2022, dal 1° aprile al 31 ottobre. «Stiamo lavorando con le altre città della costa teramana», aggiunge D’Elpidio, «per uniformare sia le tariffe sia il periodo di applicazione». La bozza del nuovo regolamento è stata inviata nei giorni scorsi ai rappresentanti di tutte le categorie delle strutture ricettive del territorio, e venerdì alle 12 c'è stata una riunione per parlare di questa bozza, dove però erano presenti solo Fabrizio Fornaciari, rappresentante dei villaggi turistici, e Anna Castelli, presidente dell'associazione commercianti Assorose. Mancavano dunque i rappresentanti dell’associazione Ara Albergatori, di Roseto Incoming, della case vacanze, dei bed and breakfast, dei balneatori e della Dmc, ma pare abbiano avuto impegni personali. «Principalmente», spiega D’Elpidio, “ «abbiamo parlato di PayTourist, la vera novità di questo regolamento, ma gli altri aspetti restano invariati. La bozza comunque è stata inviata a tutte le associazioni».
Pesa però ancora sull’amministrazione la sentenza del Tar in merito al ricorso presentato dai consiglieri Teresa Ginoble e Francesco Di Giuseppe, e dall’associazione Operatori Turistici “Roseto Incoming”, che di fatto ha dichiarato illegittimi l’aumento delle tariffe e l’allungamento del periodo di applicazione, ma il Comune, come conferma il sindaco Mario Nugnes, ricorrerà al Consiglio di Stato. «Appelleremo la sentenza chiedendo anche la sospensiva degli effetti al Consiglio di Stato», precisa il sindaco, «come d’altronde ha fatto la precedente amministrazione». Il Tar aveva accolto il ricorso per motivi aggiuntivi in quanto, secondo la sentenza, «il metodo dell’accorpamento degli emendamenti omogenei deve essere introdotto con apposita modifica nel regolamento comunale». I consiglieri infatti presentarono ben 1.500 emendamenti, ma questi furono accorpati e votati uno ad uno in un lunghissimo consiglio comunale. Per questo l’amministrazione sta attendendo l’eseguibilità del nuovo regolamento del consiglio comunale, approvato il 3 marzo: nel nuovo regolamento, infatti, si fa distinzione tra emendamenti sostanziali ed emendamenti seriali e dunque i consiglieri di opposizione difficilmente potranno presentare, come è successo, migliaia di emendamenti.
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