Tassa di soggiorno, domani il via Previsto incasso di 600mila euro

Il nuovo regolamento approvato con i voti della maggioranza, imposta in vigore fino al 31 ottobre Scoppia la polemica sull’invio via pec della documentazione, accuse all’ufficio protocollo che replica
ROSETO. Applicazione dell’imposta di soggiorno da domani fino al 31 ottobre, un nuovo portale a disposizione delle strutture gratuitamente per il pagamento della tassa, e una previsione di incasso di circa 550,600mila euro. Sono gli aspetti principali del nuovo regolamento dell’imposta di soggiorno, approvato con i soli voti della maggioranza nel consiglio comunale di mercoledì. «È stata introdotta la possibilità di pagare l'imposta di soggiorno mediante un portale, che sarà fornito gratuitamente agli operatori turistici», spiega la consigliera di maggioranza Lorena Mastrilli, «e che permetterà anche di avere un censimento dei turisti che soggiorneranno nella nostra località e una profilazione del target con età, provenienza e composizione del nucleo familiare, tutte informazioni che ci consentiranno di attivare una promozione ad hoc della nostra offerta turistica».
È stato inoltre approvato anche un altro regolamento per la definizione bonaria delle cause tributarie pendenti, votato dalla maggioranza e dalla consigliera di opposizione Rosaria Ciancaione. «Riguardo alla cosiddetta “pace fiscale” voglio sottolineare che siamo andati in recepimento di un'indicazione del governo centrale, contenuta nella legge di bilancio 2022, sulla base della quale abbiamo adottato un regolamento», afferma il consigliere di maggioranza, Enio Pavone, il primo a proporre la necessità di adottare questo atto, «il regolamento permetterà fino al 30 giugno ai contribuenti che hanno delle posizioni di contenzioso con il nostro ente su Imu, Tari o altri tributi locali, di definirle in via stragiudiziale».
Non è stata una seduta tranquilla, soprattutto in riferimento al nuovo regolamento del consiglio comunale, entrato in vigore il 27 marzo e utilizzato per la prima volta nel consiglio di ieri. I consiglieri di opposizione Teresa Ginoble e Francesco Di Giuseppe hanno annunciato il ricorso al Tar contro l'approvazione del nuovo regolamento del consiglio, che tra le novità prevede una limitazione alla presentazione degli emendamenti seriali e, soprattutto, l'eliminazione degli interventi preliminari che si svolgevano prima della discussione dei punti all'ordine del giorno. Due decisioni che hanno creato molte polemiche, ma su questo la maggioranza ha ricordato che nel nuovo regolamento è previsto un “Question Time”, una seduta ad hoc una volta al mese dedicata esclusivamente a interrogazioni e mozioni. Ginoble però, ad un certi punto del consiglio, ha affermato di non aver ricevuto via pec l’allegato con la delibera del regolamento dell’imposta di soggiorno, e il consigliere Enio Pavone ha voluto una sospensione del consiglio.
Al rientro la presidente del consiglio comunale, Gabriella Recchiuti, ha evidenziato che, secondo il vecchio regolamento comunale, l’invio della pec non era obbligatorio (invio effettuato prima del 27 marzo), e ha ricordato che la delibera è stata comunque depositata al Comune come da prassi. La stessa presidente, durante la seduta, ha accusato il servizio protocollo di «omissione da parte di un operatore di allegare la proposta di delibera». Ieri una delle dipendenti addetta al servizio protocollo, in una lettera con la risposta in autotutela inviata al sindaco, presidente del consiglio, consiglieri comunali, assessori e segretario comunale, precisa che «la mail ricevuta dal presidente del consiglio è stata girata ai consiglieri comunali esattamente come prevenuta. Sono stata accusata ingiustamente di omissione, e chiedo le necessarie scuse per la sottoscritta e per il servizio svolto, dato atto che l’accusa è stata rivolta in sede pubblica».
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