Tassa di soggiorno, gli operatori chiedono aiuto al commissario

6 Novembre 2018

Di Carlo incontrerà presto Soldà e dice: «Gli introiti dell’imposta devono essere destinati al turismo  in particolare per il calendario degli eventi 2019. E i regolamenti dei vari Comuni vanno unificati»

GIULIANOVA. L’imposta di soggiorno, gli eventi e il comparto relativo al turismo saranno gli argomenti che Marco Di Carlo, quale ex presidente della consulta di settore e rappresentante di Federalberghi, porterà all’attenzione del commissario prefettizio Eugenio Soldà nel corso di un imminente incontro.
L’imprenditore, che non si è mai opposto all’introduzione dell’imposta di soggiorno, sottolinea: «Vogliamo far presente al massimo rappresentante delle istituzioni locali che l’imposta di soggiorno, se ben amministrata, può diventare una risorsa per Giulianova e per i turisti. Ma una parte degli introiti derivanti dalla tassazione introdotta nel 2018 deve essere spalmata sul settore affinchè ci sia comunque un ritorno positivo per chi affronta questa nuova spesa. Degli incassi del 2018, che credo siano andati oltre le previsioni dei 350mila euro, nulla è andato al turismo, tant’è che molti clienti hanno chiesto spiegazioni in tal senso».
All’interno del regolamento riguardante l’imposta di soggiorno c’è la possibilità di elevare la stessa fino ad un massimo di 5 euro al giorno per persona per un massimo di 10 giorni. Di Carlo afferma al riguardo: «Al commissario chiederò non solo di evitare questa eventualità, ma nello stesso tempo di promuovere l’uniformità dei vari regolamenti che nel 2019 saranno in vigore sulla costa teramana. Dopo Giulianova e Roseto, infatti, adotteranno l’imposta per la prossima stagione anche Alba Adriatica e Tortoreto. Nell’ambito di qualche chilometro avremo quattro regolamenti diversi . È facile comprendere come la situazione potrebbe portare ad un disorientamento del turista e ad una concorrenza che verrebbe generata non dal mercato, ma da decisioni prese dall’alto che gli operatori devono accettare passivamente».
Di Carlo chiederà al commissario, in qualità di rappresentante di Federalberghi, di poter avviare dei contatti con i colleghi delle altre località e con le relative amministrazioni comunali al fine di giungere ad un quadro complessivo uniforme. Insomma l’ex presidente della Consulta del turismo andrà ad offrire a Soldà i suoi buoni uffici per trovare una soluzione di soddisfazione per tutti. Di Carlo, inoltre, sa bene che la nuova amministrazione si potrebbe insediare nel mese di giugno e questo potrebbe significare un handicap per la stagione 2019 a livello di manifestazioni. Il suo proposito è quello di contribuire a stilare un programma, assieme a tutti gli operatori del settore, in modo da offrire ai turisti un calendario estivo di tutto rispetto attingendo le risorse proprio dal gettito dell’imposta di soggiorno. Dice Di Carlo: «Speriamo di poter cambiare registro e di tornare ad essere competitivi sotto il profilo dell’offerta».
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