Tassa di soggiorno, il regolamento c’è

Alba, esborsi da 50 centesimi a un euro al giorno. Opposizione favorevole ma avverte: «La scelta va condivisa dalla città»
ALBA ADRIATICA. Venti di guerra sull'introduzione della tassa di soggiorno ad Alba Adriatica. L'amministrazione comunale ha fretta di istituire la gabella per i villeggianti: a pochi giorni dall'annuncio del sindaco Tonia Piccioni, è già pronto il regolamento sull'imposta, in tempo per approvarlo entro la stagione turistica 2017, che sarà l'ultima prima delle prossime elezioni comunali del 2018.
Ma gli operatori turistici hanno già avviato la promozione per l'anno prossimo partecipando a diverse fiere, con listini che non prevedono la tassa di soggiorno: anche per questo, gli albergatori provano a compattare il fronte del "no all'imposta" in vista della riunione con l'amministrazione comunale prevista per martedì pomeriggio e che si annuncia già tesissima.
Il dialogo sul tema, già intaccato da anni di divisioni, del resto, non è affatto favorito dalle difficoltà del settore turistico alle prese con l'immagine turistica sbiadita di una città da anni senza Bandiera blu e con il bilancio della stagione appena terminata, condizionato fortemente in negativo anche dai casi di maltempo. Nel frattempo, comunque, il regolamento sulla tassa di soggiorno è stato già mostrato alle opposizioni, che ora cercano di non rimanere schiacciate tra le posizioni di Comune e operatori turistici. Commenta infatti diplomaticamente il capogruppo Nicolino Colonnelli : «Siamo favorevoli alla tassa di soggiorno in linea di massima, perché può portare vantaggi. Vogliamo però vedere una programmazione seria, che renda chiara la destinazione dei proventi alla riqualificazione dell'immagine cittadina e che preveda forme di censimento e di controllo, anche nei confronti degli affitti delle case private. Ma soprattutto, vogliamo che la scelta di introdurre la tassa venga condivisa da tutta la città, a partire dagli operatori turistici, i quali mostrano perplessità condivisibili sull'intempestività della proposta». L'attesa da parte del panorama politico cittadino è quindi trepidante per la riunione di martedì tra amministrazione ed operatori, perché potrebbero uscirne fuori segnali importanti, anche per la prossima campagna elettorale.
Non sembra invece al centro del dibattito, almeno in questa fase, il contenuto del regolamento, che la maggioranza ha ripreso a grandi linee da quello di altre località vicine e che in parte è già uscito fuori: quota di 50centesimi ai turisti per ogni giorno di soggiorno nelle strutture alberghiere a due e tre stelle, un euro per quelle a quattro stelle, agevolazioni per i bambini, esenzione per i villeggianti che rimangono più di una settimana ad Alba Adriatica.
Luca Tomassoni
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