Tassa di soggiorno, il ricorso parte lunedì

Ma il 21 le associazioni presentano agli amministratori una proposta per cambiare il regolamento
ROSETO . Lunedì 19 marzo partirà il ricorso al Tar delle associazioni turistiche rosetane contro la tassa di soggiorno, che sarà in vigore a Roseto dal 1° aprile 2018. Ad annunciarlo è Adriano De Sanctis, presidente dell’Ara, l’associazione albergatori di Roseto, che insieme alle altre associazioni, ossia Faita Federcamping, Balneatori, e Roseto Incoming, ha deciso di ricorrere a questo strumento. In realtà il ricorso al Tar sarà firmato anche dai consiglieri di minoranza perché, tra i vari motivi che caratterizzano il ricorso, c’è anche quello dei 400 emendamenti che poi non furono discussi nel consiglio comunale del 30 dicembre 2017 quando fu approvata la delibera della tassa di soggiorno dalla maggioranza.
Mercoledì 21 marzo, però, ci sarà un incontro tra alcuni membri della maggioranza e i rappresentanti delle associazioni turistiche, nel quale le associazioni presenteranno una proposta affinché l’amministrazione comunale possa cambiare il regolamento comunale dell’imposta di soggiorno per quest’anno. «Noi proporremo, per il 2018», precisa De Sanctis, «di ridurre il periodo di applicazione nei mesi di luglio e agosto, e di passare dai 10 giorni di soggiorno previsti (e 15 per i camping) a 5». De Sanctis spiega che gli introiti previsti non corrispondono alla realtà dei fatti. «Noi vogliamo dialogare con l’amministrazione», dice, «per cercare di trovare una soluzione condivisa e cercare di far capire che gli introiti non sono come quelli previsti. Quando si parla di tassa di soggiorno si parla di presenze. Il Comune ha proiettato questa simulazione d’incasso sulle presenze, date dalla somma di tutti i pernottamenti. Ma se dobbiamo calcolare le esenzioni e il fatto che la tassa si paga solo per i primi dieci giorni, gli introiti saranno molto più bassi alla fine».( l.v.)

