Tassa di soggiorno, incassi record Superate le 300mila presenze

22 Settembre 2021

L’imposta turistica porta circa 250mila euro al Comune: mai così tanto dall’entrata in vigore nel 2019 L’assessore Cichetti: «Stagione positiva nonostante timori e imprevisti. Ottimismo per il futuro» 

ALBA ADRIATICA. Lo dicono i freddi numeri: l’estate 2021 è stata per Alba Adriatica non solo la stagione della ripresa turistica, ma anche quella dei record. I primi dati dell’imposta turistica – non ancora definitivi quindi soggetti persino al rialzo – parlano chiaro: sfiorati i 250mila euro di incassi, mentre le presenze turistiche tornano dopo un anno sopra quota 300mila, attestandosi intorno a 325mila. Per il primo indicatore si tratta di un record assoluto: nel 2020 l’incasso era stato di 179mila euro, mentre nell’anno dell’esordio 2019, quando l’imposta entrò in vigore 15 giorni più tardi e gli over 75 ne erano esenti, era stato di 217mila euro. Per il secondo indicatore è un risultato pre-pandemia: nel 2020 le presenze – cioè il monte totale dei pernottamenti turistici – erano state 290mila, nel 2019 310mila.
I primi numeri della stagione ormai al termine sono stati svelati con soddisfazione dall’assessore al turismo Paolo Cichetti. «È stata una stagione positiva, nonostante i timori e i piccoli imprevisti incontrati», commenta, «i numeri ci rendono ottimisti per il futuro». Continua Cichetti: «Bisogna sottolineare la professionalità degli operatori turistici albensi. Ma anche la promozione turistica, per cui abbiamo riservato uno sforzo non indifferente, che abbiamo effettuato in maniera mirata grazie ai ai dati dell’imposta di soggiorno. Poi c’è il calendario degli eventi, che, nonostante le limitazioni del Covid, hanno visto Alba alzare l’asticella e tornare tra le grandi località. La tappa del triathlon, il concerto di Francesco De Gregori, lo spettacolo di Enrico Brignano, ma anche i nomi importanti del teatro, della cultura e del cabaret negli eventi “minori”, hanno avuto anche un risvolto promozionale per la località». Poi sul futuro: «Questa stagione ci ha mostrato ottime prospettive. Sugli eventi ci auguriamo che il Covid permetta di allentare le maglie e quindi di riproporre manifestazioni più diffuse sul territorio anziché solo nelle arene. E magari di far tornare il carnevale estivo, che deve essere di tutta la città. I proventi dell’imposta di soggiorno ci permetteranno di investire di nuovo, oltre che su eventi e promozione, anche sul rinnovamento delle aree pubbliche».
Infine sull’invasione dei giovanissimi e la movida selvaggia:«È un fenomeno che colpisce tutte le località, in special modo quelle come la nostra. E, purtroppo, nei grandi numeri si possono annidare meccanismi poco edificanti. Dobbiamo monitorare e fare di tutto per evitare certe situazioni. Ma confermo: il nocciolo duro del turismo albense è rappresentato dalle famiglie».
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