Tassa di soggiorno, Lolli frena Roseto

22 Ottobre 2017

«Ci vuole un accordo fra tutti i Comuni abruzzesi». Contrario anche Giovannelli di Federalberghi

ROSETO . Non si placa il dibattito sulla tassa di soggiorno a Roseto. Nel convegno su “Turismo, tra mare e borghi”, nell’ambito della “Festa Civica” organizzata dall’associazione “Sguardi” in collaborazione con Abruzzo Civico, con il sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo presente in prima fila, il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli critica la scelta di introdurre la tassa di soggiorno senza una sinergia con tutta i comuni abruzzesi. «La tassa di soggiorno può funzionare se si dovesse far prelievo per destinarlo a interventi specifici per il turismo», spiega Lolli, «perché se invece fosse un tentativo dei comuni di fare cassa non funzionerebbe. Ragioniamoci insieme, con l'accordo di tutti e concordando le strategie per attuarla, ma per tutto l’Abruzzo e non per un singolo comune». Contro l’introduzione dell’imposta è anche il presidente di Federalberghi Abruzzo Giammarco Giovannelli, che nel suo intervento ha specificato le motivazioni. «Tassare il turista ora con la tassa di soggiorno non è opportuno», sostiene Giovannelli. «Dopo il duro periodo che ha vissuto l’Abruzzo, per rialzarci, dovremmo attrarre turisti e, per parlare di imposta di soggiorno, si dovrebbe aprire un confronto con tutti gli operatori del settore e stabilire insieme una modalità univoca«. A conclusione del convegno il parlamentaree di Abruzzo Civico Giulio Sottanelli, ha sottolineato la necessità di «un piano industriale per il turismo in Abruzzo. Non ci si può affidare solo alle azioni dei singoli, che siano operatori o istituzioni, ma bisogna stabilire degli obiettivi di medio e lungo termine e poi tracciare un piano operativo. Solo successivamente si può ragionare delle risorse necessarie e attivare i canali per reperire i fondi, tra questi anche la tassa di soggiorno».
Luca Venanzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.