Tassa di soggiorno: si paga nonostante il ricorso

Il Tar deciderà il 7 novembre, anche sulla richiesta di sospensiva, in merito all’impugnativa degli operatori turistici
ROSETO. La sentenza sul ricorso al Tar contro la tassa di soggiorno a Roseto, presentato dai consiglieri d’opposizione e dalle associazioni turistiche di Roseto, è rinviata al 7 novembre e nella stessa data il tribunale deciderà anche sulla richiesta di sospensiva. La tassa di soggiorno, quindi, per questa estate sarà applicata poi a novembre si vedrà la decisione dei giudici. È quanto deciso ieri dal Tar dell’Aquila nell’udienza di ieri che ha preso in esame anche l’analogo ricorso sula tassa di soggiorno a Silvi rinviando, anche in questo caso, all’udienza del 7 novembre. Il sindaco Sabatino Di Girolamo accoglie positivamente la decisione del tribunale. «Evidentemente il Tar ha ritenuto che non ci fosse nessun presupposto d’urgenza», dice Di Girolamo riferendosi al fatto che è stata rimandata la decisione sulla richiesta di sospensiva.«Sono sicuro», aggiunge, «che le buone ragioni rappresentate dal legale del Comune riusciranno a convincere il Tar a respingere il ricorso». Per il momento, quindi, la tassa di soggiorno sarà operativa e il sindaco invita gli albergatori ad applicare la normativa con rigore. «E’ nell’interesse non solo della città ma anche di loro stessi», afferma, «perché i proventi dell’imposta serviranno ad abbellire la città e a fare un eccellente calendario di manifestazioni e promozione turistica. Sul fatto che le opposizioni hanno firmato il ricorso dico che è l’ennesimo attacco politico alla mia amministrazione che, per il momento, non ha sortito alcun successo». La decisione del Tar di discutere il ricorso il tempi rapidi, però, fa ben sperare le opposizioni. «Di solito i tempi del Tar sono molto più lunghi», osserva il consigliere d’opposizione Enio Pavone, appoggiato anche dalle associazioni turistiche, «e invece questa volta passeranno solo pochi mesi. Gioire da parte del sindaco mi sembra fuori luogo, pare una vittoria di Pirro perché io credo che il ricorso sia fondato e che il Tar voglia vederci chiaro. Ribadisco che ai consiglieri di minoranza è stato impedito di esercitare il loro ruolo non facendo discutere gli oltre 400 emendamenti presentati, che poi è uno dei motivi fondanti del nostro ricorso. In merito alla mancata concessione della sospensiva credo sia normale perché il Tar, a mio avviso, non ha voluto creare problemi al Comune di Roseto, ma la situazione è tutt’altro che risolta». «Noi oggi dobbiamo incassare questa imposta», evidenzia Adriano De Sanctis, presidente dell’associazione albergatori rosetani, «ma se a novembre il Tar dovesse accogliere il nostro ricorso, che succedera? Il Comune dovrà restituire i proventi a tutti i clienti e non sarà semplice perché gli incassi derivanti dall’imposta noi li facciamo avere al Comune in forma anonima. Come si farà?».
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