«Tassa soggiorno, convocati a cose fatte»

Roseto, gli albergatori incontrano il Comune e ribadiscono il loro no. Il sindaco: «Con i soldi puliremo meglio la città»
ROSETO . Il consiglio comunale ha già deciso l’introduzione della tassa di soggiorno; le associazioni degli albergatori non la vorrebbero, ma adesso, a cose fatte, sono costrette ad accettarla. È quello che è emerso dalla riunione di venerdì sera tra l’amministrazione comunale rosetana e gli operatori del settore turistico. Il sindaco Sabatino Di Girolamo ha motivato l’introduzione dell’imposta facendo presente le difficoltà dell’ente nella pulizia e cura del territorio, sempre più difficile a causa della scarsità di risorse. «Non volevo introdurla», dichiara Di Girolamo, «ma ora è necessaria, anche perché parte degli introiti potremo indirizzarli per la pulizia del territorio». In sostanza i giochi sono già fatti, e alle associazioni è stato chiesto come e quando introdurla, rimandando la decisione finale a martedì 5 ottobre, quando ci sarà un’ulteriore incontro nel quale le varie associazioni dovranno presentare una proposta sulle modalità di inserimento. Un problema sollevato da qualche operatore è che la tassa non c’è negli latro comuni costieri teramani e questo potrebbe penalizzare Roseto. «Dovrebbe esserci una linea comune tra i paesi limitrofi», dice Ivano Ortelli della Federcamping, «perché altrimenti ci sarebbe una concorrenza sleale: se Roseto mette la tassa e Silvi no, il turista con molta probabilità preferirebbe Silvi a discapito della nostra città. E poi per noi campeggiatori, dopo l’aumento del 40% della Tari, arriva un altro balzello con più 12% (2 euro sui 16 per un posteggio camper per due persone in bassa stagione, ndr)».
Altro dubbio sollevato dalle associazioni è il periodo in cui si applicherà l’imposta: la maggior parte è concorde nell'inserirla solo in alta stagione (luglio e agosto) per la sperimentazione nel primo anno, per poi decidere se applicarla anche in altri periodi. Il presidente dell’associazione operatori turistici Giuseppe Olivieri ha fatto presente le diverse modalità di applicazione della tassa. «Bisognerà vedere bene chi la pagherà e chi no», precisa Olivieri, e le varie esenzioni come, per esempio, i disabili, i bambini sotto i 12 anni, gli over 75». Più duro il presidente dell’associazione albergatori Ara Adriano De Sanctis. «Vogliono farci credere che senza tassa di soggiorno non si riescono a trovare i soldi per la pulizia della città», afferma De Sanctis, «mi sembra di sentire la stessa storia che con la raccolta differenziata si diminuisce la Tari, cosa che in 15 anni non è successa». De Sanctis poi pone l’accento sul censimento di tutte le strutture ricettive di Roseto: «È importante censire tutti coloro che fanno turismo a Roseto, anche gli affittacamere», sostiene il presidente dell’associazione di albergatori, «capisco che è difficile ma, prima di applicare la tassa di soggiorno, sarebbe opportuno».
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