«Tassa soggiorno, non un euro al turismo»

3 Aprile 2018

Di Carlo (Federalberghi) attacca la giunta e chiede una lettera che spieghi l’imposta agli ospiti

GIULIANOVA. Doveva essere un’opportunità per avviare un piano di promozione del territorio con cui far crescere la domanda turistica, ma per come sono andate le cose, sembra che la tassa di soggiorno, che entrerà in vigore già questa estate, sarà un buco nell’acqua.
«Non un solo centesimo dei 355mila euro di introito previsto, è stato destinato al capitolo del turismo», dice Marco Di Carlo, presidente di Federalberghi, «tutti i soldi che entreranno nelle casse del Comune grazie all’imposta di soggiorno, sono invece stati destinati alla manutenzione delle strade e alla cura del verde, come dire che senza l’imposta non si sarebbero riparate le buche ne curato il verde pubblico».
Polemico e disilluso, Marco Di Carlo che come presidente della consulta comunale del turismo, aveva presentato una serie di proposte di modifica del regolamento per l’applicazione dell’imposta, che andavano proprio verso la direzione auspicata, cioè l’uso degli introiti per un piano di marketing turistico che il Comune non ha mai avuto. Ma il salto di qualità non ci sarà quest’anno, visto che nel bilancio di previsione alla voce turismo sono state destinati solo 7.500 euro. «Questa amministrazione sarà ricordata per l’assoluta volontà ad ostacolare la crescita turistica del territorio», dice Di Carlo, «hanno eretto un muro intorno alla città per non farla crescere. Mi chiedo come possano sentirsi con la coscienza a posto sapendo di non aver destinato questa risorse per lo sviluppo del turismo». Come rappresentante di Federalberghi Di Carlo chiede all’amministrazione comunale una lettera da consegnare ai turisti, per giustificare la tassa di soggiorno e presentare i servizi che saranno resi in cambio, così come ha fatto il Comune di San Benedetto. «Noi non abbiamo avuto nessuna comunicazione da parte del Comune e non sappiamo cosa rispondere ai turisti che ci chiederanno cosa viene offerto loro nel periodo di vacanza in cambio del contributo richiesto».
Nelle strutture ricettive di San Benedetto, dal 2012 ogni turista trova nella sua camera una lettera del Comune con cui si spiegano le finalità della tassa di soggiorno. Inoltre ad ogni turista viene consegnata una “SeaCard guest” che dà diritto a tutta una serie di servizi tra cui l’ingresso gratuito a musei strutture sportive e trasporti pubblici, oltre a sconti speciali offerti da aziende, ristoranti, stabilimenti balneari, negozi e locali.
«Il mio timore è che sarà così anche l’anno prossimo», dice Di Carlo, «questa amministrazione non ci sarà più e la nuova dovrà ricominciare da capo. La verità è che manca programmazione, progettualità e strategie, le tre parole magiche che questa amministrazione non conosce. Sono riusciti a portare a termine il piano del 2016, cioè coprire i buchi di bilancio con i soldi della tassa di soggiorno».
Mirella Lelli
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