Tassa sui rifiuti, c’è il fondo per i ristori

17 Aprile 2021

Rimborsi alle attività chiuse nell’ondata Covid di fine 2020. Bilancio comunale da record: quest’anno è da 32 milioni

ALBA ADRIATICA. Ad Alba Adriatica è ufficiale, dopo le anticipazioni, il fondo di ristoro da 30mila euro per rimborsare le attività commerciali rimaste vittima della beffa della seconda ondata della pandemia di fine 2020: chiuse per settimane, se non mesi, a causa delle restrizioni dovute alle zone arancione e rossa, hanno comunque dovuto pagare la tassa sui rifiuti relativa a quei periodi di mancati incassi. Durante la prima ondata, quella del lockdown di marzo e aprile 2020, infatti, l’esenzione era stata prevista dal Governo nazionale: 150 ad Alba le attività che ne avevano fatto richiesta. Per la seconda ondata, quella tra ottobre e dicembre, invece, non sarebbero arrivate indicazioni governative per consentire ai comuni di prevedere esenzioni per la Tari. Dopo le polemiche, nel bilancio di previsione del 2021, l’amministrazione comunale di Alba Adriatica ha riservato un fondo per i rimborsi. I moduli di richiesta dovrebbero essere diffusi nel mese di maggio. Lo conferma l’assessore al bilancio Simone Pulcini, che annuncia poi «riduzioni Tari anche per le chiusure del 2021, a cui stiamo lavorando e che inseriremo nel prossimo regolamento per la tassa sui rifiuti che approveremo nei prossimi mesi quando ci sarà il nuovo piano finanziario della Poliservice». Ci sono poi le riduzioni e le esenzioni statali, come l’annullamento della prima rata dell’Imu per gli alberghi o gli sconti sull’occupazione del suolo pubblico. Per il resto, il nuovo bilancio approvato durante la riunione del consiglio comunale di giovedì non prevede aumenti per i tributi.
Quello del 2021, però, è il bilancio che fa segnare un record assoluto per Alba: il punto di equilibrio tra entrate e uscite è fissato a 32,3 milioni di euro. «Si tratta del dato più alto che la storia di questo Comune ricordi dall’entrata in vigore della moneta unica in avanti», dice Pulcini, secondo cui nel 2020 il bilancio era di 27 milioni e nel 2019 di 25. A far crescere il volume del bilancio 2021 è soprattutto l’opera del nuovo lungomare, che da sola vale 6 milioni di euro, finanziata con un mutuo. In totale, il corposo piano triennale delle opere pubbliche, prevede investimenti di 15 milioni nel triennio 2021-2023. «Abbiamo trasformato questo anno difficile in una grande opportunità. Per non farci vincere dalla pandemia», ha commentato in consiglio Pulcini.
Tra le novità in bilancio, i 23mila euro stanziati per armare i vigili urbani: 8mila per le armi, a partire dalle pistole, 12mila per adattare il mobilio del comando, 3mila per la formazione degli agenti.
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